Nuove tecniche genetiche per alimenti senza allergeni e senza glutine

Nuove tecniche genetiche permettono di produrre alimenti senza allergeni e senza glutine, grazie a modifiche genetiche controllate.

Scienziati spagnoli sviluppano tomate e trigo modificati geneticamente per ridurre allergeni e glutine, con applicazioni in agricoltura
Scienziati spagnoli sviluppano tomate e trigo modificati geneticamente per ridurre allergeni e glutine, con applicazioni in agricoltura

Novità in agricoltura: alimenti modificati geneticamente per chi ha allergie o intolleranze

La nuova normativa europea ha aperto la strada a una rivoluzione nel settore alimentare, permettendo lo sviluppo di varietà vegetali modificate geneticamente per rispondere a esigenze specifiche. Tra i primi a sfruttare questa opportunità, il ricercatore e imprenditore Antonio Granell, dell’Università di Valencia e fondatore di Madeinplant, ha spiegato che i suoi team hanno lavorato su varietà di pomodori in cui sono stati modificati sette geni legati alle proteine allergeniche. Questo lavoro, che potrebbe portare a pomodori senza allergeni, è stato reso possibile grazie a un cambio normativo che ha semplificato il processo di validazione delle varietà vegetali modificate.

Le modifiche genetiche permettono di produrre alimenti più adatti alle esigenze di chi soffre di allergie o intolleranze.
Le tecniche di editing genetico non solo permettono di produrre alimenti più adatti alle esigenze di chi soffre di allergie o intolleranze, ma anche di migliorare l’efficienza e la resa agricola. Secondo Granell, le tecniche di editing genetico permettono di raggiungere risultati che prima richiedevano anni di lavoro di selezione naturale. “Le tecniche possono fare ciò che un miglioratore faceva in modo naturale, ma in modo più rapido e preciso”, ha spiegato. Questo approccio potrebbe ridurre l’uso di fitosanitari e aumentare la durata del prodotto, contribuendo a una maggiore sostenibilità.

Applicazioni in diversi settori: da pomodori a trigo per celiaci

Le applicazioni di queste nuove tecniche sono molteplici. Tra le varietà in fase di sviluppo, ci sono pomodori con maggiore contenuto di antiossidanti, patate con una maggiore resistenza alla seccatura e trigo modificato per evitare l’espressione di proteine che causano intolleranze al glutine. Il ricercatore Francisco Barro, dell’Instituto de Agricultura Sostenible di Cordova, ha spiegato che il trigo modificato potrebbe essere un’alternativa per chi è celiaco. “Abbiamo introdotto modifiche al genoma del trigo per evitare l’espressione di determinati geni”, ha detto. Questo lavoro, se portato a termine, potrebbe aprire nuove opportunità per un numero significativo di consumatori.

Il trigo modificato potrebbe offrire una soluzione per chi è intolerante al glutine.
La nuova normativa europea ha reso possibile l’uso di tecniche genetiche in modo più semplice e veloce, permettendo a aziende come Madeinplant di sviluppare varietà vegetali con caratteristiche specifiche. Granell ha sottolineato che, nonostante ci siano altri ricercatori negli Stati Uniti che si occupano di questa area, “nessuno ha raggiunto risultati così avanzati come noi”. Le aziende sviluppatrici di semi potranno poi portare queste innovazioni al mercato, rendendo disponibili alimenti più sani, più resistenti e più accessibili. Questo rappresenta un passo importante verso un’agricoltura più sostenibile e inclusiva.