Nuovo taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto: riduzione di 17 centesimi al litro
Governo proroga taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, riduzione di 17 centesimi al litro.

Il governo ha prorogato al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio, ridotto di 17 centesimi al litro, un provvedimento che non era all’ordine del giorno della riunione dell’esecutivo. La decisione è stata presa dopo una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, tenutasi prima dell’inizio del Consiglio dei ministri. La misura, in vigore dal 28 luglio, era prevista per scadere il 6 agosto, ma è stata estesa per coprire almeno l’esodo estivo.
Taglio delle accise sul gasolio, confermato senza variazioni
La riduzione delle accise sul gasolio rimane fissata a 17 centesimi al litro, compresa l’Iva, senza variazioni. Il provvedimento, che incide direttamente sul prezzo del diesel, è stato confermato senza modifiche. La scelta del governo è volta a mantenere in vigore lo sconto applicato sul prezzo finale pagato dagli automobilisti e dagli operatori economici. La proroga interessa una voce che ha un impatto diretto sulla formazione del prezzo finale del carburante.
Il taglio delle accise non è un intervento definitivo, ma una misura temporanea per sostenere i consumi estivi.
Lo sconto di 17 centesimi al litro del 28 luglio ha avuto scarsi effetti alla pompa, a causa dell’aumento dei prezzi di petrolio e raffinati, dovuto al riaccendersi del conflitto tra USA e Iran. Il diesel oggi è a 2,097 euro al litro sulle strade ordinarie, la benzina a 1,999 euro. L’aumento dei prezzi si è mangiato quasi tutta la riduzione, riducendo lo sconto effettivo a poco più di 8 centesimi, e solo sul gasolio. Le opposizioni e le associazioni di consumatori hanno criticato la misura, considerandola insufficiente e non in grado di rispondere alle esigenze di milioni di cittadini che guidano auto a benzina.

Fondi trovati con tagli alle spese dei ministeri
I fondi necessari per il taglio delle accise, circa 245 milioni, sono stati trovati non solo attraverso le accise mobili, ovvero con la riduzione della tassa sui carburanti finanziata con l’aumento dell’Iva sui carburanti stessi, ma anche con alcuni tagli alle spese dei ministeri. La premier Meloni ha discusso la proroga del taglio delle imposte con i vicepremier e il ministro all’Economia, proprio per evitare proteste feroci da parte di cittadini e associazioni di consumatori.
Il governo ha già speso oltre 2 miliardi di euro per calmierare i prezzi dei carburanti.
La misura delle accise mobili, introdotta nel 2008 e riformata nel 2023, è una soluzione che si autoalimenta, senza toccare il bilancio dello Stato, ma con un impatto negativo sull’introito fiscale. Il governo, nonostante i limiti economici e la guerra tra USA e Iran, ha deciso di prorogare il taglio delle accise sul gasolio, pur riconoscendo che non è una soluzione definitiva.
