Padre Ibrahim Faltas riceve cittadinanza onoraria a Pietrelcina, appello per Gaza e scuole cristiane

Padre Ibrahim Faltas riceve cittadinanza onoraria a Pietrelcina, appello per Gaza e scuole cristiane

Padre Ibrahim Faltas, francescano della Custodia di Terra Santa, ha ricevuto la cittadinanza onoraria da Pietrelcina, paese natale di Padre Pio, in un evento celebrato oggi in occasione della festa liturgica del Santo. L’evento, organizzato dal Consiglio comunale su decisione unanime, ha visto il religioso incontrare la comunità e i giovani dell’oratorio. Padre Faltas, che ha espresso emozione per l’onore ricevuto, ha sottolineato il legame con San Pio e l’importanza del gemellaggio tra Pietrelcina e Betlemme. L’occasione è servita per lanciare un appello per la pace, l’emergenza umanitaria a Gaza e le difficoltà delle scuole cristiane.

Emergenza umanitaria a Gaza e scuole cristiane in pericolo

Padre Faltas ha sottolineato l’urgenza di un cessate il fuoco definitivo per garantire la pace e la tutela dei diritti umani. “A Gaza si continua a morire, a soffrire, a sopravvivere fra tante mancanze”, ha detto, ricordando che in questo momento ci sono 20.000 bambini a casa che stanno morendo. L’emergenza umanitaria, aggravata da anni di conflitti, ha portato a un drammatico aumento di sofferenze, con quasi 40.000 bambini rimasti orfani. L’obiettivo è un equilibrio di pace, che permetta un percorso di trattative e di dialogo.

Il religioso ha anche parlato delle scuole cattoliche di Terra Santa, bloccate a causa della mancanza di visti per gli insegnanti provenienti dalle città palestinesi. “Perché le scuole cattoliche di Terra Santa sono state bloccate, perché Israele non concedeva visti agli insegnanti che vengono dalle città palestinesi?” ha chiesto, sottolineando come la mancanza di pellegrinaggi abbia ridotto le opportunità di lavoro per molti cristiani, aumentando la povertà. In tre anni circa 300 famiglie cristiane della zona di Betlemme hanno lasciato la Terra Santa per nazioni più sicure.

La comunità internazionale deve intervenire per garantire la tutela dei diritti umani.

La comunità internazionale e il ruolo del dialogo

Padre Faltas ha richiesto un intervento immediato da parte della comunità internazionale per garantire la tutela dei diritti umani e favorire un percorso di dialogo. “L’intervento immediato è garantire la tutela dei diritti umani”, ha sottolineato, ricordando che le leggi internazionali esistono ma non sempre sono applicate. L’obiettivo è eliminare le cause dei conflitti che provocano sofferenze ai civili innocenti. Il ruolo della comunità internazionale, secondo il religioso, è favorire incontro, dialogo e mediazione. Le elezioni in Israele e, dopo un mese, in Palestina, sono state indicate come un’occasione per un nuovo inizio di giustizia sociale e di pace. “Come il popolo palestinese anche il popolo israeliano sta soffrendo”, ha detto Padre Faltas, sottolineando che ogni popolo ha diritto alla propria autodeterminazione e a vivere in sicurezza. L’unità è componente essenziale della volontà di pace, e chiedere la pace uniti e determinati è responsabilità di ognuno di noi.

La stabilità regionale dipende dall’impegno concreto per la pace e la giustizia.

La Cisgiordania, divisa da posti di blocco e checkpoint, rappresenta un ulteriore problema per la stabilità della regione. I posti di blocco hanno ridotto le opportunità di lavoro per molti cristiani, aumentando la povertà. Padre Faltas ha espresso preoccupazione per la situazione delle scuole e per la sicurezza dei cittadini, chiedendo un impegno concreto per la pace e la giustizia.