Il passaggio da Moves a Auto+: sei anni alla ricerca di una formula per sostenere la moto elettrica

Il governo spagnolo presenta il nuovo programma Auto+ per sostenere la moto elettrica, dopo anni di cambiamenti e complessità.

Un motociclista in una città spagnola mostra una moto elettrica, mentre un cartello indica l'offerta di sussidi
Un motociclista in una città spagnola mostra una moto elettrica, mentre un cartello indica l’offerta di sussidi

Il governo spagnolo ha approvato le basi del Programma Auto+, il piano che sostituirà il Moves III e che permetterà sussidi fino a 1.100 euro per motociclette elettriche e 1.500 euro per microcoches. Nonostante l’annuncio, la convocazione definitiva dovrà ancora essere pubblicata sul BOE per permettere agli utenti di richiedere le agevolazioni. Il programma introduce un nuovo sistema di calcolo, chiamato EEE (Eléctrico, Económico y Europeo), che distribuisce le agevolazioni in base a diversi criteri. La transizione da Moves a Auto+ rappresenta un tentativo di semplificare un sistema che, per molti utenti, si era trasformato in una vera e propria corsa contro gli ostacoli.

Un sistema in continua evoluzione

Per gli ultimi sei anni, chi ha voluto acquistare una moto elettrica in Spagna ha dovuto familiarizzarsi con una serie di programmi che cambiavano di nome, di requisiti e di amministrazione. Prima erano i diversi piani Moves, poi le loro ampliazioni, le convocazioni regionali, i fondi che si esaurivano prima del tempo, i mesi di attesa per ricevere le sovvenzioni e, infine, il termine del Moves III. Ora, con il Programma Auto+, si cerca di mettere un po’ d’ordine in questo scenario, con un carattere retroattivo per tutte le compravendite effettuate a partire dal 1° gennaio 2026.

La complessità del sistema ha portato a situazioni in cui alcune aziende, come Velca, hanno deciso di lanciare i propri programmi “Velca Moves III” e “Velca Moves IV”, offrendo direttamente al cliente un importo equivalente all’aiuto pubblico e assumendo la gestione amministrativa. Questa iniziativa ha dimostrato una realtà incómoda: il sistema di sovvenzioni era diventato così complesso che alcune aziende preferivano creare il proprio meccanismo di incentivi piuttosto che far navigare i clienti nel labirinto burocratico.

Le agevolazioni e i loro limiti

Il Programma Auto+ offre fino a 1.100 euro per motociclette elettriche e 1.500 euro per microcoches, ma non tutti i compratori riceveranno automaticamente questa cifra. Il sistema EEE distribuisce le agevolazioni in base a diversi criteri. Solo l’acquisto di una motocicletta elettrica che soddisfi i requisiti garantisce il 75% della sovvenzione, ovvero 825 euro. Gli importi restanti dipendono dal fatto che il veicolo sia stato montato nell’Unione Europea e che la batteria abbia un contenuto europeo.

La deduzione del 15% nell’IRPF può aumentare l’importo totale dell’agevolazione, anche se la sovvenzione diretta si traduce in una plusvalenza patrimoniale. Le motociclette (L3e e L4e) e i tricicli (L5e) devono essere a propulsione elettrica pura per poter partecipare al programma, con un limite di prezzo di 10.000 euro (senza tasse, dopo sconti, inclusi accessori e servizi). Per i quattro ruote leggeri e pesanti (microcoches, microvans, quad, ATV – L6e e L7e) non è stato stabilito un limite specifico di prezzo. Le agevolazioni variano in base al tipo di acquirente: particolari, autonomi, microimprese e altre aziende, con importi che vanno da 1.100 a 2.000 euro per le diverse categorie. La complessità del sistema ha portato a situazioni in cui i compratori devono rivolgersi a diverse entità: il programma statale, la deduzione dell’IRPF, le agevolazioni regionali e le bonifiche municipali.