Pd Como: “Azzero il piano scuole del 2027, costruiamo un progetto nuovo con chi vive la scuola ogni giorno”

Il Partito Democratico di Como annuncia l’intenzione di azzerare il piano scuole del 2027 e proporre un progetto alternativo basato su dialogo e concertazione.

Il Partito Democratico di Como ha presentato durante un incontro pubblico la sua alternativa al piano scolastico in corso, annunciando l’intenzione di azzerarlo nel 2027 e di costruire un progetto nuovo basato su dialogo e concertazione. L’evento, tenutosi venerdì 2 ottobre, ha visto la partecipazione di parlamentari, amministratori locali, rappresentanti della FLC Cgil, insegnanti e genitori da diversi quartieri della città. L’obiettivo è garantire una scuola inclusiva, con continuità didattica e interventi strutturali preventivi.

Stop alle decisioni unilaterali

Il Pd ha sottolineato l’importanza di evitare decisioni prese in maniera unilaterale e al chiuso delle stanze di palazzo Cernezzi. “Il piano di razionalizzazione deve essere condiviso con chi vive la scuola ogni giorno”, ha sottolineato Francesco Finizio, durante l’incontro. L’obiettivo è creare un piano scolastico che metta al centro le buone politiche educative e gli interessi dei bambini e delle loro famiglie. Il dibattito ha visto l’intervento di Chiara Braga, che ha contestato il decreto legge sulla scuola, definendolo “calato dall’alto, privo di risorse adeguate e distante dai bisogni reali dell’istruzione”. Stefano Legnani ha invece ripercorso le delibere comunali degli ultimi anni, giudicandole contraddittorie e sostenendo che abbiano generato insicurezza e preoccupazione tra famiglie e personale. La segretaria generale della FLC Cgil, Roberta Capone, ha espresso forte preoccupazione per il dimensionamento scolastico e per la tutela dei servizi educativi, specialmente alla luce del calo demografico.

Proposte per ogni istituto

Le proposte del Pd sono state illustrate in modo dettagliato, con un focus su ogni singolo istituto. Per la scuola Gobbi, vengono richiesti interventi urgenti per adeguare gli spazi destinati ai bambini dell’ex asilo Sant’Elia. Per la Corridoni, il Pd ribadisce che la struttura dovrà rimanere un presidio scolastico e non sarà mai trasformata in un parcheggio, sostenendo la necessità di investire nella sua riqualificazione.

Per la primaria di Ponte Chiasso, l’obiettivo è riaprire la scuola collaborando con le associazioni del territorio. Tra le proposte: tempo prolungato fino alle 18:30 e potenziamento della lingua inglese fin dall’infanzia, con l’ipotesi di accorpare i due cicli dopo i necessari adeguamenti strutturali. L’idea è di trasformare gli istituti in presidi sociali, punti di riferimento per i quartieri anche oltre l’orario delle lezioni. Guardando alle elezioni amministrative del 2027, il Pd ha annunciato l’intenzione di azzerare l’attuale gestione e di costruire un piano scolastico completamente nuovo, basato sul dialogo e sulla concertazione. “Il nostro impegno immediato sarà focalizzato sul contrasto e sulla bocciatura dell’attuale piano scuole in tutte le sedi istituzionali”, ha dichiarato Daniele Valsecchi, affiancato dalla segretaria provinciale Carla Gaiani.