Il nuovo nido a Santo Stefano aperto, ma il cantiere di Bonacina resta in sospeso
Il nuovo nido a Santo Stefano aperto, ma il cantiere di Bonacina resta in sospeso
Il Nido Archimede ha aperto a Santo Stefano, dando una risposta concreta alle famiglie con i primi 13 bambini già iscritti. L’obiettivo è raggiungere 24 piccoli entro la fine di novembre. Tuttavia, mentre la nuova struttura entra a regime, il cantiere di via Timavo a Bonacina, destinato alla realizzazione del nuovo nido, resta in sospeso. L’incendio del 18 giugno ha messo in discussione il progetto, che era finanziato con fondi PNRR. Il sindaco Filippo Boscagli non ha ancora espresso una posizione definitiva sul futuro dell’area e del progetto.
Il cantiere di Bonacina e le conseguenze dell’incendio
A inizio agosto l’area è stata dissequestrata dalla Procura, ma solo per permettere operazioni di raccolta, classificazione e smaltimento dei rifiuti e dei materiali rimasti dopo l’incendio. L’edificio è stato messo in sicurezza per evitare ulteriori danni. Le indagini sull’incendio sono in corso, e parallelamente si svolgono attività peritale e civilistiche coinvolgendo il Comune, l’impresa e altri soggetti interessati. Sul tavolo c’è la questione economica relativa agli eventuali rimborsi e alla copertura assicurativa dei danni. Il finanziamento del progetto era stato garantito attraverso i fondi PNRR, e la salvaguardia del contributo dipende dall’evoluzione della vicenda.
Le forze di minoranza hanno ribadito la volontà di salvaguardare il progetto originario. Per loro, la struttura di Santo Stefano rappresenta una soluzione temporanea, necessaria per garantire l’apertura del servizio, ma non sostitutiva rispetto all’intervento previsto in via Timavo. L’amministrazione Gattinoni aveva previsto un nido comunale da 32 posti complessivi, oltre a uno spazio destinato a un medico di medicina generale. L’intervento era pensato per dare al rione un nuovo servizio dopo la chiusura della scuola e trasformare l’area in un polo dedicato alla comunità.
Una richiesta di cittadinanza e un futuro in discussione
Una richiesta precisa è arrivata proprio dal rione di Bonacina: i residenti hanno raccolto circa 300 firme per chiedere all’amministrazione di valutare il futuro dell’area e l’opportunità di ripensare l’intervento attraverso una nuova progettazione. La prossima settima il sindaco incontrerà i promotori della raccolta firme. Il progetto originario era stato criticato in precedenza da parte dell’attuale maggioranza, che aveva espresso perplessità sul progetto del nuovo nido di Bonacina. La vicenda potrebbe avere un seguito anche sul piano parlamentare. Secondo indiscrezioni, il Partito Democratico starebbe valutando la presentazione di un’interrogazione per chiedere chiarimenti sul futuro dell’intervento e sulla sorte del finanziamento. Il sindaco Filippo Boscagli, pur avendo espresso entusiasmo per la soluzione a Santo Stefano, non ha ancora espresso una posizione definitiva sul progetto di Bonacina. Per l’amministrazione, la soluzione individuata a Santo Stefano è destinata a garantire stabilmente il servizio, ma il futuro del cantiere di Bonacina rimane incerto.
