Il Perdono di Assisi: storia, condizioni e significato

Il Perdono di Assisi, istituito nel 1216, è un’indulgenza che si può ottenere in diverse date e luoghi. Chi può beneficiarne?

Pellegrini si recano alla Porziuncola a Assisi per ottenere l'indulgenza, durante la celebrazione del Perdono di Assisi
Pellegrini si recano alla Porziuncola a Assisi per ottenere l’indulgenza, durante la celebrazione del Perdono di Assisi

Il Perdono di Assisi, istituito nel 1216 da San Francesco d’Assisi, è un’indulgenza che permette ai fedeli di ottenere la remissione delle pene temporali per i propri peccati, o per quelli dei defunti. La celebrazione del centenario del Transito di San Francesco, avvenuto nell’autunno del 1226, ha visto il 10 gennaio 2026 l’apertura ufficiale del Perdono nella Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi, in Porziuncola. L’evento si svolge nel luogo che custodisce la Cappella del Transito, dove il Santo ha concluso il suo cammino terreno. L’indulgenza può essere ottenuta in diverse date e luoghi, tra cui la chiesa della Porziuncola, dove si svolge la celebrazione principale.

Origine e istituzione del Perdono

Il Perdono di Assisi nasce da una visione mistica avvenuta in una notte del luglio 1216, quando San Francesco, inginocchiato davanti all’altare della Porziuncola, vide apparire Gesù e Maria in una luce splendente. Il Redentore chiese al Santo quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. San Francesco, umile e pio, chiese una indulgenza che permettesse a tutti i fedeli pentiti di ottenere il perdono dei peccati. La richiesta fu presentata al papa Onorio III, che, dopo aver ascoltato il racconto del Poverello, accettò la concessione, a patto che fosse ottenuta “vivae vocis oraculo”, cioè con la voce del Santo. L’indulgenza fu istituita ufficialmente il 2 agosto 1216, in un momento di grande gioia e devozione.

La richiesta a Papa Onorio III fu fatta da San Francesco, accompagnato solo da frate Masseo di Marignano, e fu accettata nonostante l’opposizione della Curia. Il Papa, felice per la concessione ottenuta, chiese al Santo dove andasse “senza un documento” che attestasse quanto ottenuto. San Francesco rispose che a lui basta la voce del Papa, e che l’indulgenza è opera di Dio, manifestata attraverso la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni. L’indulgenza fu ottenuta, quindi, “vivae vocis oraculo”.

Condizioni per ottenere l’indulgenza

Per ottenere l’indulgenza, i fedeli devono ricevere l’assoluzione sacramentale per i propri peccati, partecipare alla Messa e alla Comunione eucaristica, visitare la chiesa della Porziuncola e rinnovare la professione di fede recitando il Credo, e recitare il Padre Nostro. Inoltre, è necessario recitare una preghiera secondo le intenzioni del Papa. L’indulgenza può essere ottenuta durante tutto l’anno nella chiesa della Porziuncola, o dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto in tutte le chiese parrocchiali e francescane.

La Chiesa, attraverso l’indulgenza, offre un’opportunità per la conversione e la riconciliazione con Dio. L’indulgenza permette ai fedeli di ottenere la remissione delle pene temporali, che sono conseguenze dei peccati. Questo è un atto di misericordia che mira a spingere i fedeli a compiere opere di pietà, penitenza e carità. Il Perdono di Assisi rappresenta un simbolo di speranza e di riconciliazione, che ha radici profonde nella tradizione francescana e nella fede cristiana.

La celebrazione del Perdono di Assisi è un momento di riflessione e penitenza, che richiama la figura di San Francesco e la sua dedizione alla fede.

La Chiesa, attraverso l’indulgenza, offre un’opportunità per la conversione e la riconciliazione con Dio.