Una piattaforma di sorveglianza digitale cinese raccolta da un ricercatore

Un ricercatore ha scoperto una piattaforma cinese che raccoglie dati su cittadini stranieri, integrando informazioni da diverse fonti.

Una piattaforma di sorveglianza digitale cinese mostra dati su cittadini stranieri, con immagini e informazioni raccolte da diverse fonti
Una piattaforma di sorveglianza digitale cinese mostra dati su cittadini stranieri, con immagini e informazioni raccolte da diverse fonti

Un ricercatore ha scoperto una piattaforma di sorveglianza digitale cinese che raccoglie e integra dati su cittadini stranieri, compresi quelli raccolti da telecamere di sicurezza, hotel, treni e sistemi di riconoscimento facciale. La piattaforma, trovata online da Marc Hofer, un giornalista e esperto di cybersicurezza, si presenta con una grafica futuristica e sembra essere utilizzata per il controllo di persone straniere a Zhangjiakou, una città del nord della Cina. La piattaforma, chiamata “Piattaforma di controllo dinamico per le persone straniere”, sembra essere una demo, ma contiene una quantità enorme di dati, tra cui informazioni anagrafiche, immagini, segnalazioni di riconoscimento e relazioni tra individui.

Integrazione di dati da fonti diverse

La piattaforma non si limita a raccogliere dati anagrafici, ma integra informazioni da diverse fonti, come le telecamere di sicurezza, i sistemi di riconoscimento facciale e i database degli hotel. Ci sono anche grafici che mostrano le relazioni tra le persone, ad esempio chi ha interagito con una persona specifica, come Yan, un giornalista che ha testato la piattaforma. I dati raccolti sembrano veri e provengono da database reali, ma alcuni sono parziali o servono a dimostrare le capacità del sistema. La piattaforma è probabilmente un prodotto di un’azienda privata, come Origin Dynamic, che vende sistemi di sorveglianza alle forze di polizia cinesi.

La piattaforma ha incluso anche informazioni su Hofer, come il suo nome, la sua foto e il numero di passaporto. Questo ha suscitato preoccupazioni su come i dati possano essere utilizzati e su chi ne abbia accesso. La piattaforma è stata messa offline a maggio, ma Hofer ha già scaricato gran parte dei dati e ha condiviso la sua scoperta con altri giornalisti internazionali. Il New York Times ha verificato come la piattaforma monitorasse gli spostamenti di una donna mongola, con segnalazioni dettagliate su ogni sua attività.

Limiti legali in Europa

La piattaforma dimostra come in Cina la sorveglianza digitale possa essere molto più estesa e integrata rispetto all’Unione Europea, dove la protezione della privacy è più rigorosa. In Europa, anche se le forze di polizia possono usare il riconoscimento facciale, lo fanno con basi legali specifiche e limitazioni. La piattaforma cinese, invece, sembra operare in modo più indiscriminato, senza tali restrizioni. Il sistema, realizzato nel 2021, potrebbe essere solo una delle tante piattaforme simili utilizzate in Cina, ma il modo in cui integra dati da fonti diverse è un aspetto che ha suscitato interesse tra i ricercatori.

La piattaforma ha anche mostrato relazioni tra individui, come chi ha interagito con Yan. Questo tipo di integrazione di dati potrebbe permettere un controllo molto dettagliato delle attività delle persone. La piattaforma è probabilmente un prodotto di un’azienda privata, come Origin Dynamic, che vende sistemi di sorveglianza alle forze di polizia cinesi. La sua esistenza solleva domande su come la sorveglianza digitale possa essere utilizzata e regolata in diversi contesti legali e culturali.