Pozzuoli riapre il porto, ma la Cumana resta interrotta
Il porto di Pozzuoli è tornato operativo dopo un incidente sismico, ma la linea Cumana rimane chiusa.

Disagi e tensioni dopo il sisma nei Campi Flegrei
La scossa sismica di venerdì sera nei Campi Flegrei ha causato la chiusura del porto di Pozzuoli, uno snodo cruciale per i collegamenti marittimi con le isole e Procida. La situazione, che ha creato un clima di preoccupazione e disorientamento, è tornata alla normalità nella tarda serata di sabato, grazie a una relazione tecnica che ha escluso danni strutturali. Tuttavia, la linea ferroviaria Cumana rimane interrotta a causa di danni infrastrutturali, con servizio limitato e autobus sostitutivi in uso. La chiusura ha colpito soprattutto i turisti e i residenti, che hanno dovuto affrontare un weekend di caos. Molti passeggeri, nonostante l’annuncio di chiusura, si sono presentati al porto, trovandosi di fronte a un’area inaccessibile. Le compagnie di navigazione hanno rimodulato gli orari e spostato alcune corse a Napoli, ma non tutti hanno ricevuto l’informazione in tempo.
Disagi per il trasporto rifiuti e approvvigionamenti
La chiusura del porto ha avuto conseguenze anche per il settore dei rifiuti e per il trasporto di beni essenziali. Le società che gestiscono la raccolta e il trasporto in terraferma dei rifiuti solidi urbani hanno dovuto rimodulare i loro piani orari, evitando una paralisi che avrebbe potuto causare danni significativi in piena stagione turistica. I mezzi pesanti che trasportano derrate alimentari e generi di prima necessità sono stati autorizzati a viaggiare a scartamento ridotto, garantendo almeno una continuità del servizio.
La situazione è tornata alla normalità, ma i flussi restano limitati. Gli imbarchi si sono svolti con regolarità, senza tempi di attesa particolarmente significativi. Tuttavia, i flussi registrati a Pozzuoli sono rimasti «tiepidi», forse a causa degli effetti del sisma. Nei prossimi giorni, si prevede un ritorno a una situazione più stabile, anche se le conseguenze economiche per le isole e Procida restano preoccupanti. Le isole hanno visto finire un incubo, ma la strada è ancora lunga. La riapertura del porto è un passo in avanti, ma la situazione resta delicata. La comunità, composta da residenti, turisti e operatori economici, attende con ansia una soluzione definitiva per garantire la stabilità e la sicurezza del territorio.
La chiusura del porto ha messo in luce le fragilità del sistema di trasporti e la necessità di una gestione più attenta delle emergenze in un’area a rischio sismico. Il deputato Pino Bicchielli ha espresso perplessità sulla scelta della Regione di realizzare una galleria in un’area così fragile, sottolineando come le preoccupazioni espresse in precedenza fossero tutt’altro che infondate. La fumata bianca della riapertura ha dato sollievo, ma ha anche evidenziato come il fenomeno del bradisismo abbia un impatto significativo sull’economia delle due realtà insulari.
