Un uomo ruba il salvadanaio per i cani randagi, il furto ripreso dalle telecamere

Un uomo ruba il salvadanaio per i cani randagi, il furto ripreso dalle telecamere

Un uomo ruba il salvadanaio per i cani randagi, il furto ripreso dalle telecamere
Un uomo ruba il salvadanaio per i cani randagi, il furto ripreso dalle telecamere

Venerdì al panificio “La spiga d’oro” di viale Italia, un uomo ha rubato il salvadanaio delle offerte per i cani randagi. L’episodio, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, ha suscitato indignazione e reazioni su internet. L’uomo, sulla quarantina e con il volto coperto da occhiali da sole, ha approfittato della distrazione della banconista per sottrarre il salvadanaio, che conteneva circa un centinaio di euro. L’atto, però, non è stato visto come un semplice furto, ma come un gesto vile e ignobile, visto che i soldi erano destinati a aiutare gli animali in difficoltà.

Un furto che ha scatenato indignazione

Le immagini del furto, riprese dalle telecamere, sono diventate virali sui social network. L’uomo, entrato nel locale durante la pausa pranzo, ha chiesto un paio di birre, ma ha approfittato del momento di distrazione per rubare il salvadanaio posizionato a ridosso della cassa. La banconista, concentrata sulla produzione di taralli e biscotti, non ha visto l’atto. Il salvadanaio, che rappresentava la solidarietà dei cittadini nei confronti degli animali in difficoltà, è stato sottratto con destrezza e nascosto sotto il bancone.

La natura del bottino ha suscitato un forte sdegno. Il salvadanaio era destinato a aiutare i cani randagi, in particolare quelli che vivono nei pressi della Bonatti e nel rifugio di Camilla. L’uomo, pur avendo sete e caldo, ha scelto di rubare un denaro che avrebbe potuto servire a chi ne aveva più bisogno. La dipendente del panificio ha spiegato che il salvadanaio era stato posizionato lì per volontà di una volontaria avellinese, che aveva chiesto di ospitarlo sul bancone.

Un gesto moralmente inaccettabile

«I tanti clienti che passavano di lì avevano l’abitudine di mettere il resto nel salvadanaio, così come noi facevamo spesso con le mance», ha raccontato la banconista. La cifra sottratta, probabilmente un centinaio di euro, non ha cambiato la vita dell’uomo, ma ha lasciato tutti con l’amaro in bocca. Se si fosse trattato di cibo, per fame, avremmo aiutato noi stessi quell’uomo. Al contrario, si è presentato come un tipo distinto, un insospettabile.

L’immagine dei cagnolini randagi, con la scritta “Abbiamo fame”, era visibile sopra al salvadanaio, confermando che l’uomo sapeva a chi sarebbero dovuti andare quei soldi. Il parlamentare di Avs, Francesco Emilio Borrelli, ha raccolto l’appello dei titolari del panificio, chiedendo di restituire le donazioni. L’episodio, però, ha anche suscitato critiche nei confronti dei titolari, che sono stati accusati di non aver emesso la ricevuta fiscale. La banconista ha chiarito che il panificio era chiuso al pubblico, e che l’uomo ha approfittato del momento di distrazione per rubare. «Ho dovuto sbloccare la cassa manualmente, il sistema era spento», ha spiegato. Il furto, però, non è stato visto come un semplice atto di illegalità, ma come un gesto moralmente inaccettabile, che ha scatenato indignazione e reazioni su internet.