“Prendi questa mano”: il documentario che racconta la vita dei senza dimora a Palermo
Un documentario racconta la vita e le speranze di persone senza dimora a Palermo, tra sfide e tentativi di reinserimento sociale.
“Prendi questa mano” è un documentario che racconta la vita di persone senza dimora a Palermo, tra sfide quotidiane e tentativi di reinserimento sociale. Il film, realizzato dall’associazione Maghweb in partenariato con la Fondazione Don Calabria per il Sociale, segue le storie di Daniela e dei suoi compagni di viaggio, che cercano una casa, un lavoro e una possibilità di vita diversa. La narrazione si sviluppa attraverso le loro esperienze, ma anche attraverso le testimonianze di chi li accompagna, come l’assistente sociale Marco Guttilla, che ha trovato nel mondo dei senza dimora un’esperienza di profonda empatia e responsabilità.
Un mondo invisibile, ma non inascoltato
Le persone senza dimora, spesso considerate lo scarto della società, vivono una condizione di marginalità che toglie loro la capacità di guardare al futuro. Per loro, la vita è un percorso di sopravvivenza, spesso interrotto da violenze, abbandoni o situazioni di povertà estrema. Daniela, protagonista del documentario, ha scampato un tentato femminicidio e ha perso l’alloggio a causa dell’interruzione dell’assegno di inclusione. «Come vittima di violenza mi sentivo sempre in colpa, ma se non chiedi aiuto non ne uscirai mai», dice. La sua storia è solo una delle tante raccontate nel film, che cerca di far emergere una realtà spesso ignorata.
Per tutti loro siamo famiglia
Marco Guttilla, assistente sociale, racconta come il suo ingresso nel mondo dei senza dimora sia stato graduale, partendo da semplici incontri in strada. «Mentre gli altri ragazzi andavano in discoteca o si divertivano a loro modo, io passavo il sabato a chiacchierare con un vecchietto che dormiva in macchina», ricorda. Questi incontri hanno portato a un rapporto di fiducia e responsabilità, che ha reso possibile il censimento dei senza dimora promosso dall’Istat e dalla Federazione italiana organismi per le persone senza dimora. A Palermo, il censimento ha registrato 611 persone maggiorenni senza dimora, 182 in strada o in sistemazioni di fortuna e 429 nelle strutture di accoglienza notturna.
Teatro come strumento di inclusione
Il documentario si conclude con la Compagnia dei Senza Dimora, nata da un laboratorio teatrale promosso dalla Fondazione Don Calabria per il Sociale. L’esperienza teatrale diventa un modo per costruire appartenenza e riconoscimento, permettendo a chi è stato escluso di prendere parola. «Noi facciamo teatro per divertirci e non vogliamo farci conoscere come quelli che fanno pena», dice Daniela. Il teatro, in questo contesto, non è solo un’attività culturale, ma un’occasione per riconoscere la dignità di chi è stato marginalizzato.
Il film, realizzato in partenariato con diverse istituzioni e organizzazioni locali, è un esempio di come l’arte e la comunicazione sociale possano contribuire a un cambiamento. «Prendi questa mano» non è solo un racconto, ma un invito a guardare oltre la strada e a riconoscere la vita di chi è stato dimenticato. La canzone che dà il titolo al documentario, scritta nel 1969, diventa un grido di battaglia per una comunità che cerca di tornare a essere parte della società.
