Presunto esposto di Stefania Cappa: nomi citati e replica di De Rensis nel caso Garlasco

Nuovo esposto della famiglia Cappa nel caso Garlasco: nomi citati e replica di De Rensis.

Presunto esposto di Stefania Cappa: nomi citati e replica di De Rensis nel caso Garlasco
Presunto esposto di Stefania Cappa: nomi citati e replica di De Rensis nel caso Garlasco

Il caso del delitto di Garlasco ha visto un nuovo sviluppo con l’emergere di un presunto esposto presentato dalla famiglia Cappa alla Procura di Milano il 22 aprile 2026. Il documento, secondo quanto riportato in una trasmissione televisiva, ipotizzerebbe una regia organizzata per orientare l’attenzione mediatica e investigativa contro la stessa famiglia. Tra i nomi citati figurano l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, Alessandro De Giuseppe, giornalista de Le Iene, e Francesco Marchetto, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco. L’esposto, se confermato, avrebbe indicato una condotta “consapevolmente orchestrata” volta a spostare l’attenzione su altre persone estranee alla condanna definitiva di Stasi.

Le dichiarazioni di De Rensis

Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha commentato in diretta il contenuto del presunto esposto, precisando che le sue osservazioni partivano dal presupposto che quanto mostrato in trasmissione corrispondesse davvero al documento depositato. “Qualora fosse tutto vero quello che è apparito in quelle pagine, ci divertiamo molto”, ha dichiarato. Il legale ha concentrato la sua replica soprattutto sulla cronologia riportata da Stefania Cappa, la cugina di Chiara Poggi. Secondo De Rensis, pochi giorni dopo aver appreso del suo ruolo nella difesa di Stasi, la famiglia Cappa lo avrebbe invitato come relatore a un convegno di diritto sportivo. Nel documento, sarebbe indicata l’8 luglio 2022 come data in cui avrebbe saputo che De Rensis sarebbe diventato l’avvocato di Stasi. Per il legale, dire che “l’8 luglio sai che io sono l’avvocato di Stasi e cinque giorni dopo invitarmi a un convegno di diritto sportivo” sarebbe una circostanza incompatibile con la ricostruzione contenuta nel documento.

La ricostruzione richiamerebbe inoltre le dichiarazioni di Gianni Bruscagin, indicato come uno dei testimoni tornati al centro dell’attenzione negli ultimi sviluppi del caso. In ogni caso, si tratta di presunti contenuti contenuti in un esposto e di ipotesi che dovranno eventualmente essere valutate dalle autorità competenti.

La risposta della famiglia Poggi

Nella stessa puntata di Verità Nascoste – Il Diario di Milo Infante, sono intervenuti anche Gianluigi Tizzoni, avvocato della famiglia Poggi, e Paolo Reale, consulente informatico della stessa famiglia. I due hanno diffuso un comunicato stampa mentre il programma era ancora in onda, contestando la rappresentazione della vicenda. “Nel corso della trasmissione è stata offerta una rappresentazione parziale della vicenda”, hanno sostenuto. La famiglia Poggi ha quindi espresso la sua posizione, ritenendo che la trasmissione abbia dato una visione incompleta e non equilibrata del caso.

Resta al centro dell’attenzione il contenuto del presunto esposto, con i nomi citati e le rispettive repliche, in attesa di eventuali valutazioni da parte delle autorità competenti. La famiglia Cappa ha indicato la propria famiglia come destinataria di una “sistematica, coordinata e preordinata esposizione mediatica”, descritta come il possibile effetto di una condotta “consapevolmente orchestrata”. Nel documento mostrato sarebbe stata avanzata anche l’ipotesi che De Rensis, De Giuseppe e Marchetto abbiano agito per sostenere la tesi dell’innocenza di Alberto Stasi e spostare l’attenzione su altre persone estranee alla condanna definitiva.