Processo per Veronica Panarello: ok al rito abbreviato per l’infanticidio di Loris Stival

Il Gup di Ragusa ha approvato il rito abbreviato per Veronica Panarello, accusata di infanticidio. Il processo si svolgerà sulla base degli atti disponibili.

Processo per Veronica Panarello: ok al rito abbreviato per l'infanticidio di Loris Stival
Processo per Veronica Panarello: ok al rito abbreviato per l’infanticidio di Loris Stival

Il Gup di Ragusa ha accolto la richiesta di rito abbreviato avanzata dall’avvocato Francesco Villardita per Veronica Panarello, madre del piccolo Loris Stival, ucciso il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina. La donna, accusata di omicidio volontario e occultamento di cadavere aggravati dal rapporto di parentela, ha ottenuto il via libera per un processo accelerato. La decisione è arrivata in sede di udienza preliminare, con la richiesta condizionata alla perizia psichiatrica. Il rito abbreviato permetterà al processo di svolgersi sulla base degli atti fin qui acquisiti, anche se la Procura ritiene già di possedere un quadro indiziario solido.

Veronica Panarello e la sua difesa

Veronica Panarello, 27 anni, ha ammesso di aver occultato il cadavere del figlio ma ha negato di averlo ucciso. La sua difesa, guidata dall’avvocato Villardita, ha chiesto il rito abbreviato per accelerare il processo. La zia Antonella Stival, che difende la nipote, ha espresso la sua fiducia nell’innocenza di Veronica, sottolineando che non crede alle bugie degli esseri umani. La famiglia del piccolo Loris Stival, morto a causa di un infanticidio, continua a credere nell’innocenza della madre, anche se le accuse sono gravi.

La richiesta di rito abbreviato è condizionata alla perizia psichiatrica, che potrebbe influire sulla pena in caso di condanna. Se la donna fosse condannata, la pena potrebbe essere ridotta di un terzo, permettendole di evitare l’ergastolo. La Procura ha espresso la sua posizione, ritenendo che i fatti siano già sufficientemente documentati per un processo rapido. La nuova udienza è fissata al 14 dicembre, quando il Gup dovrà decidere definitivamente sulla richiesta.

La famiglia e le dichiarazioni

La famiglia di Loris Stival, che vive in Sicilia, continua a seguire con attenzione il processo. Il padre Francesco Panarello e la zia Antonella Stival sostengono l’innocenza di Veronica, pur riconoscendo la gravità delle accuse. La donna, che ha raccontato ai giornalisti di aver visto Veronica circa quattro settimane fa, ha espresso la sua fiducia in Dio e nel fatto che non creda alle bugie. La famiglia spera che il processo chiarisca la verità e che la giustizia rispetti la loro posizione.

La zia Antonella Stival ha dichiarato: “Io resterò ferma sull’opinione che Veronica non abbia ucciso suo figlio”. La famiglia, pur essendo in attesa del verdetto, continua a credere nell’innocenza della donna e a sperare in un esito giusto e giusto. Il processo, che si svolgerà con rito abbreviato, potrebbe accelerare la decisione, ma non certo la verità.