Ram, il marchio meno innovativo degli USA, ma i clienti non si preoccupano

Ram si piazza ultimo nel JD Power Technology Experience Index, ma i clienti preferiscono la tradizione alla tecnologia.

Un pickup Ram 1500 in strada con un'interfaccia digitale, con un'atmosfera di utilizzo quotidiano
Un pickup Ram 1500 in strada con un’interfaccia digitale, con un’atmosfera di utilizzo quotidiano

La marca Ram, parte del gruppo Stellantis, si piazza al fondo della classifica del JD Power Technology Experience Index (TXI) del 2026, diventando il marchio meno innovativo degli Stati Uniti. I dati rivelano che i possessori di veicoli Ram trovano la tecnologia a bordo meno soddisfacente rispetto ad altre marche, pur apprezzando fortemente la qualità di guida, la comodità e le prestazioni. Questo risultato, tuttavia, non sembra preoccupare i clienti, che preferiscono la tradizione e la stabilità rispetto alle nuove tecnologie.

La tecnologia non convince i clienti

Secondo i dati del TXI, i possessori di Ram segnalano una scarsa soddisfazione per l’esperienza tecnologica, anche se il brand ha introdotto numerose innovazioni negli ultimi anni. Tra le novità più recenti ci sono schermi Uconnect da 12 pollici, assistenti di parcheggio automatico e sistemi di controllo avanzati. Tuttavia, i clienti non sembrano apprezzare queste funzionalità, che spesso vengono percepite come complesse o poco intuitive.

Il motivo principale del disallineamento tra innovazione e soddisfazione dei clienti risiede nel fatto che le tecnologie introdotte da Ram non si concentrano su aspetti che influenzano direttamente il punteggio del TXI. Questo indice valuta principalmente l’esperienza quotidiana con la tecnologia a bordo, come l’usabilità dell’infotainment, la reattività dei sistemi di assistenza al guidatore e la logica di interfaccia. Mentre Ram investe in funzionalità meccaniche, come il motore Hemi V8 o le nuove tecnologie di sospensione, queste non contribuiscono significativamente al punteggio del TXI.

La scelta di Ram di concentrarsi su tecnologie meccaniche ha portato a un miglioramento nella qualità di guida, ma non ha migliorato l’esperienza tecnologica.

Un’esperienza di guida che conta più della tecnologia

La base del mercato di Ram è composta da clienti che privilegiano la qualità di guida, la comodità e le prestazioni, piuttosto che le ultime tecnologie. I possessori di veicoli Ram apprezzano la stabilità, la potenza e la raffinatezza dei loro veicoli, e non necessariamente cercano funzionalità di ultima generazione. Questo atteggiamento si riflette nei dati del JD Power APEAL, che mostra un miglioramento nella soddisfazione generale, ma non un aumento del punteggio del TXI.

La scelta di Ram di concentrarsi su tecnologie meccaniche, come il motore Hemi V8 o le nuove tecnologie di sospensione, ha portato a un miglioramento nella qualità di guida, ma non ha migliorato l’esperienza tecnologica. I clienti, infatti, segnalano difficoltà nell’utilizzo di sistemi come l’assistente di parcheggio o l’interfaccia digitale, che non si integrano perfettamente con le loro aspettative. Questo contrasto tra innovazione e soddisfazione ha portato a un calo significativo del punteggio del TXI, con Ram che si piazza ultima nel 2026.

Nonostante i punteggi del TXI siano bassi, i clienti di Ram continuano a apprezzare la qualità di guida e la comodità dei loro veicoli.

Il declino del punteggio del TXI di Ram non è limitato a un singolo modello, ma rappresenta un problema strutturale del gruppo Stellantis. Tra i marchi del gruppo, Chrysler, Dodge e Jeep si piazzano tutti nei bassi ranghi del TXI, con Stellantis che occupa tre delle quattro posizioni più basse nel 2025. Questo indica che il problema non è solo legato a Ram, ma a una strategia più ampia del gruppo. Nonostante i punteggi del TXI siano bassi, i clienti di Ram continuano a apprezzare la qualità di guida e la comodità dei loro veicoli. Questo suggerisce che, per molti acquirenti, la tradizione e la stabilità sono più importanti della tecnologia di ultima generazione. Il risultato del TXI, quindi, non riflette necessariamente la soddisfazione generale dei clienti, ma piuttosto la loro preferenza per un’esperienza di guida tradizionale e affidabile.