Riquelme chiede a Florentino di modificare la sua idea di privatizzazione del Real Madrid

Riquelme invita Florentino a modificare la sua idea di privatizzazione del Real Madrid, ispirandosi a Infantino.

Riquelme chiede a Florentino di modificare la sua idea di privatizzazione del Real Madrid, ispirandosi a Infantino
Riquelme chiede a Florentino di modificare la sua idea di privatizzazione del Real Madrid, ispirandosi a Infantino

Enrique Riquelme, candidato a presidente del Real Madrid, ha lanciato un messaggio chiaro su Instagram, chiedendo a Florentino Pérez di prendere esempio da Gianni Infantino e modificare la sua idea di privatizzazione del club. L’annuncio, fatto durante le elezioni, ha suscitato reazioni e attenzione, in un contesto in cui il presidente del club ha sempre cercato di trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione. Riquelme ha sottolineato che “non tutto è in vendita”, un riferimento al progetto di creare una filiale per vendere un porzione del club a investitori esterni, simile a quanto proposto da FIFA. L’obiettivo, come ha spiegato il candidato, è di evitare un destino simile a quello di Infantino, il quale ha dovuto abbandonare il suo piano di privatizzazione del Mondiale a causa del forte dissenso.

Un progetto in discussione

Il piano di Florentino Pérez prevede la creazione di una filiale del Real Madrid, che gestirebbe le fonti di reddito del club, a parte l’exploitation dell’stadio, già trasmessa al fondo americano Sixth Street. L’obiettivo è vendere tra il 5 e il 10 per cento di questa filiale a investitori esterni, mantenendo il club come holding. Tuttavia, il progetto non è stato chiaro durante la campagna elettorale, e il presidente ha preferito non approfondire l’argomento per evitare un forte rifiuto da parte dei soci. Riquelme, però, ha ritenuto opportuno lanciare un messaggio diretto, senza nominare esplicitamente Florentino, ma rivolto ai suoi collaboratori più vicini.

Un rischio di opposizione

Le intenzioni di Florentino Pérez, sebbene non ancora ufficialmente annunciate, sembrano essere in movimento. Il primo fine settimana di ottobre potrebbe essere la data scelta per spiegare il piano ai soci, ma le encuestas interne e il risultato delle elezioni, che hanno visto Florentino vincere con il 65% dei voti ma con solo il 29% del totale dei votanti, fanno temere un forte dibattito. Il progetto potrebbe incontrare un forte rifiuto, come già accaduto con la Superliga e con l’idea di Infantino. L’obiettivo, quindi, è di modificare il piano, in modo da evitare un esito simile a quello del presidente della FIFA.

La privatizzazione del Real Madrid, sebbene non ancora ufficialmente approvata, rappresenta un tema di grande dibattito all’interno del club. Mentre Florentino Pérez cerca di trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, Riquelme ha lanciato un messaggio chiaro, chiedendo di prendere esempio da un caso simile, ma con esito diverso. La decisione finale, però, dipenderà dal consenso dei soci, che potrebbe essere un ostacolo significativo per il piano del presidente. La situazione sembra essere in movimento, ma con un forte rischio di opposizione.

Il progetto di privatizzazione del Real Madrid, sebbene non ancora ufficialmente approvato, rappresenta un tema di grande dibattito all’interno del club. Mentre Florentino Pérez cerca di trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, Riquelme ha lanciato un messaggio chiaro, chiedendo di prendere esempio da un caso simile, ma con esito diverso. La decisione finale, però, dipenderà dal consenso dei soci, che potrebbe essere un ostacolo significativo per il piano del presidente. La situazione, quindi, sembra essere in movimento, ma con un forte rischio di opposizione.

La privatizzazione del Real Madrid, sebbene non ancora ufficialmente approvata, rappresenta un tema di grande dibattito all’interno del club. Mentre Florentino Pérez cerca di trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, Riquelme ha lanciato un messaggio chiaro, chiedendo di prendere esempio da un caso simile, ma con esito diverso. La decisione finale, però, dipenderà dal consenso dei soci, che potrebbe essere un ostacolo significativo per il piano del presidente. La situazione, quindi, sembra essere in movimento, ma con un forte rischio di opposizione.