Il Roma Jazz Festival celebra i 50 anni con un omaggio a Miles Davis

Il Roma Jazz Festival compie 50 anni e dedica un programma speciale a Miles Davis, con concerti in tutta Italia.

Il Roma Jazz Festival compie 50 anni e dedica un programma speciale a Miles Davis, uno dei più influenti musicisti del jazz. L’edizione 2026, che si svolgerà dal 1 al 24 novembre, si svolgerà in diverse location romane e fuori regione, con 18 concerti tra Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz e Alcazar. L’evento, prodotto da IMF Foundation in co-produzione con Fondazione Musica per Roma, è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Lazio. Il festival, che celebra il centenario della nascita di Miles Davis, si presenta come un’occasione per rileggere la sua musica e la sua eredità attraverso la collaborazione di artisti di diverse generazioni.

Un omaggio a Miles Davis e alla sua visione

Il Roma Jazz Festival 2026 non è solo un evento musicale, ma un’occasione per rileggere la storia del jazz attraverso la figura di Miles Davis. Il direttore artistico Mario Ciampà ha sottolineato che “la storia del festival è, in parte, la storia del jazz stesso”. L’evento, che si svolgerà in diversi luoghi, include concerti che celebrano l’eredità di Davis, con un focus su artisti che hanno condiviso la sua visione. Tra questi, Jason Miles, produttore e arrangiatore di album significativi, Paolo Fresu, la voce della tromba europea, e Gregory Hutchinson, Jeremy Pelt e Erik Truffaz, musicisti di generazioni diverse ma uniti da un rapporto non reverenziale con la musica di Davis.

Il festival si distingue per la sua capacità di integrare tradizione e innovazione.

Il programma dell’edizione 2026 include nomi di alto livello, tra cui Paolo Fresu, che inaugura il festival il 1 novembre con il progetto “Kind of Lives”, versione concertistica dell’opera teatrale “Kind of Miles”. Sul palco della Sala Sinopoli, un’eccezionale formazione di musicisti si dividerà in due ensemble: uno a omaggiare il primo Davis degli anni Cinquanta e uno a illuminarne la rivoluzionaria svolta musicale. Il 4 novembre, invece, tornano gli Yellowjackets, ospitando Kurt Elling, definito “Frank Sinatra dai super poteri” dal Guardian. Il 6 novembre, il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba incontra il virtuoso del mandolino di Rio de Janeiro Hamilton de Holanda, per un progetto congiunto che unisce due maestri del latin jazz.

Concerti speciali e artisti italiani

Il festival si arricchisce anche di concerti speciali, come l’omaggio all’ultimo dei giganti del jazz, Sonny Rollins, e due appuntamenti fuori Roma per celebrare il centenario di John Coltrane. Il 22 novembre, all’Abbazia di Fossanova, la Priverno Jazz Orchestra riproporrà “A Love Supreme”, un brano iconico di Davis. Inoltre, il festival presenta artisti italiani di grande rilevanza, come Chiara Civello, Rosa Brunello e Enzo Favata, che presenteranno i loro nuovi progetti. Tra i giovani talenti, spicca il quintetto partenopeo Nexus Quartet, che presenta il debut album “Appunti di viaggio”.

Il festival si distingue per la sua capacità di integrare tradizione e innovazione.

Il Roma Jazz Festival 2026 si distingue non solo per la sua ricca programmazione, ma anche per la sua capacità di integrare tradizione e innovazione. L’evento, che si svolgerà in diversi luoghi, include anche il format “Fiabe Jazz”, dedicato ai più piccoli, e un catalogo dedicato al jazz, arte e grafica, realizzato in collaborazione con Artribune. L’edizione 2026, dedicata a Miles Davis, si chiuderà il 24 novembre con il progetto “100 Miles for Miles Davis”, un tributo al “divino” da parte di Jason Miles, pioniere dell’industria musicale. Il festival, che celebra i 50 anni, rappresenta un’occasione per rileggere il jazz attraverso la lente di artisti che lo hanno interpretato e trasformato nel corso degli anni.