Sanità trentina in crisi: blocchi informatici e mancanza di comunicazione tra Ferro e Bazziga
Sanità trentina in difficoltà: blocchi informatici e mancanza di comunicazione tra Ferro e Bazziga

La sanità trentina si trova in una situazione di grave criticità, con un susseguirsi di blocchi informatici e disservizi che hanno messo in difficoltà i cittadini. Il gruppo sanità del partito Ora ha espresso preoccupazione per la mancanza di comunicazione tra il direttore generale Antonio Ferro e Alessandro Bazziga, direttore del Dipartimento Tecnologie e Trasformazione Digitale dell’Azienda sanitaria. La situazione, descritta come “gravissima”, ha visto l’incapacità di risolvere i problemi tecnici e la mancata assunzione di responsabilità da parte dei vertici. La politica, secondo il gruppo Ora, sembra privilegiare le poltrone a scapito del benessere dei cittadini.
Disagi informatici e mancanza di comunicazione
Nelle ultime settimane, l’Azienda sanitaria universa e territoriale (Asuit) ha registrato ripetuti blocchi del sistema informatico, con conseguenze dirette sui servizi di radiologia, pronto soccorso e prelievi. Il gruppo Ora ha sottolineato che, nonostante i problemi siano ormai cronici, non è stato dato alcun chiarimento su cosa sta accadendo e come si intende risolvere la situazione. La mancanza di comunicazione ha reso i cittadini più vulnerabili, soprattutto in un momento in cui la salute è la priorità.
La politica e la gestione delle risorse
Secondo il gruppo Ora, la giunta Fugatti sembra privilegiare la stabilità dei vertici, come Ferro e Tonina, a scapito della risoluzione dei problemi. La mancanza di responsabilità e l’incapacità di gestire i disastri tecnici hanno portato a un peggioramento della situazione. La politica, in alcuni casi, sembra non voler prendere le distanze da chi non è in grado di risolvere i problemi. Il gruppo ha chiesto le dimissioni del vertice di Asuit per tre motivi principali: l’incapacità di risolvere i problemi, la mancata assunzione di responsabilità e la totale mancanza di spiegazione. La situazione ha creato un clima di insoddisfazione tra i cittadini, che vedono la sanità trentina sempre più in difficoltà. I blocchi informatici, se non risolti, potrebbero aggravare ulteriormente le liste d’attesa e compromettere la salute dei Trentini. Il gruppo Ora ha ribadito che la salute dei cittadini deve essere la priorità, non le poltrone. La politica, in questo contesto, non può permettersi di ignorare le esigenze reali dei cittadini.
Un appello per la trasparenza
Il gruppo Ora ha lanciato un appello per una maggiore trasparenza e responsabilità da parte dei dirigenti sanitari. La mancanza di comunicazione ha reso difficile per i cittadini comprendere cosa sta accadendo e come si intende risolvere i problemi. La sanità trentina non può permettersi di continuare a ignorare le esigenze dei cittadini. Il gruppo ha chiesto di tenere alta l’attenzione su questo tema, in modo che la politica non possa far cadere tutto nel dimenticatoio durante le vacanze estive.
