Nuovo ospedale di Terni: la scelta di Maratta-Sabbione e i prossimi passi
La Regione Umbria ha scelto Maratta-Sabbione per il nuovo ospedale di Terni, con costi stimati a 550 milioni e tempi di realizzazione di circa sette anni.

La Regione Umbria ha annunciato la scelta dell’area di Maratta-Sabbione come sede del nuovo ospedale di Terni, un progetto che potrebbe rivoluzionare la sanità locale. La decisione, arrivata a otto mesi dalla presentazione del primo studio, ha previsto una valutazione tecnica molto serrata, in cui l’area è emersa come soluzione preferibile rispetto a Campitello e Colle Obito. L’obiettivo è costruire una struttura da 600 posti letto, in grado di rispondere ai bisogni crescenti della popolazione e alle nuove tecnologie sanitarie. La scelta ha suscitato reazioni e dibattiti, ma il progetto sembra essere in fase di avanzamento.
Costi e tempi: un progetto a lungo termine
Secondo lo studio preliminare, i costi stimati per la realizzazione del nuovo ospedale si aggirano intorno ai 550 milioni di euro, una cifra che risulta decisamente inferiore rispetto ad altre opzioni, come la ricostruzione nell’area di Colle Obito, che prevedeva un budget fino a 770 milioni. La presidente della Regione, Proietti, ha confermato che sono già disponibili fondi Inail per 280 milioni e altri 70 milioni per le norme ex articolo 20. Il resto del finanziamento potrebbe essere reperito tramite la Cassa Depositi e Prestiti, ma il percorso è considerato complesso e potrebbe portare a tassi d’interesse elevati.
Per quanto riguarda i tempi, lo studio prevedeva circa tre anni per la programmazione, il reperimento dei finanziamenti, la progettazione e le procedure di gara, seguiti da circa quattro anni di lavori. Tuttavia, la presidente ha indicato un orizzonte di circa cinque anni per arrivare alla posa della prima pietra, con una finestra di 4-6 mesi per il dibattito pubblico. Questo cronoprogramma, pur se ambizioso, potrebbe subire ritardi a causa delle complessità burocratiche e dei dibattiti locali.
Vantaggi e criticità dell’area scelta
Maratta-Sabbione è stata scelta per diversi motivi. Innanzitutto, l’area è descritta come ampia e pianeggiante, favorevole sia in fase di cantiere che in fase di progettazione. Questo permette maggiore libertà nella distribuzione dei volumi e dei percorsi interni. Inoltre, l’assenza di vincoli significativi è un elemento chiave, che riduce le complessità tecniche e i costi di realizzazione. L’accessibilità è un altro aspetto positivo: l’area è collocata a ridosso della SS675 bis e gode di una connessione buona con la viabilità comunale. Vi è inoltre la prospettiva della futura Variante Sud-Ovest, che potrebbe migliorare i flussi e collegare l’area alla SS3.
Nonostante i vantaggi, l’area presenta alcune criticità. La posizione leggermente defilata rispetto al centro storico potrebbe ridurre la centralità dell’ospedale rispetto alla rete cittadina. Inoltre, l’area è vicina a strutture come la casa circondariale, l’inceneritore e il centro di finitura dell’Ast, che hanno sollevato preoccupazioni per odori e impatto ambientale. Alcuni tecnici hanno segnalato anche l’estrema vicinanza con il fiume Nera e con Narni, apertura a nuovi dibattiti sul futuro della struttura di Narni-Amelia.
Un progetto in evoluzione
La scelta di Maratta-Sabbione non è stata senza perplessità. Molti cittadini e esperti hanno espresso dubbi su costi, tempistiche e impatto ambientale. Tuttavia, la Regione ha sottolineato che l’iter procedurale sta avanzando in modo significativo, con un dibattito pubblico che ha visto partecipazione e confronto. L’obiettivo è costruire un ospedale moderno, accessibile e in grado di rispondere ai bisogni futuri della comunità. Il progetto, se completato, potrebbe rappresentare un passo importante per la sanità ternana, ma il percorso sarà sicuramente impervio.
