Scuola Corridoni: l’Ufficio scolastico regionale blocca il trasferimento in via Fiume per criticità strutturali
L’Ufficio scolastico regionale respinge il trasferimento della scuola Corridoni in via Fiume per criticità di sicurezza e manutenzione.

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La scuola primaria Corridoni di Como si trova in una situazione di forte tensione a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico. L’Ufficio scolastico regionale ha reso noto la sua contrarietà al trasferimento delle classi in via Fiume, sottolineando che le condizioni degli spazi non sono idonee per garantire la sicurezza degli alunni e del personale. La decisione del Comune di spostare i ragazzi nella scuola Venini ha suscitato preoccupazioni, in quanto i locali non soddisferebbero i requisiti minimi per l’educazione e la didattica.
Le criticità strutturali e di sicurezza
L’Ufficio scolastico regionale ha evidenziato diverse problematiche relative alla scuola Venini. Gli spazi individuati, con ingresso da via Cetti, sono già utilizzati da sei classi, dall’aula di informatica, di musica, dalla biblioteca e dall’aula intercultura. Inoltre, due degli spazi sono stati unificati per creare un’aula destinata alla psicomotricità, recentemente allestita con il contributo dell’Associazione genitori. La destinazione di questi ambienti alla Corridoni comporterebbe una sottrazione significativa di spazi alla scuola Venini, compromettendo la sua organizzazione didattica.
Le condizioni degli ambienti non sono idonee per l’uso continuativo da parte di alunni e personale.
Verifiche tecniche e garanzie urgenti
L’Ufficio scolastico ha richiesto al Comune di effettuare verifiche tecniche urgenti, con particolare attenzione alla sicurezza strutturale, antincendio, impiantistica, alle vie di esodo e alla conformità dei locali. L’invito è stato rivolto con urgenza, poiché, fino a quando non saranno disponibili le certificazioni e i dati tecnici, non si ritiene possibile considerare superate le criticità. La scuola Venini, che ospita attualmente 186 alunni e opera a tempo pieno, ha bisogno di spazi dedicati a laboratori, attività inclusive e didattiche, che non potrebbero essere compromessi con un trasferimento. Le verifiche hanno rilevato infiltrazioni d’acqua, distacchi di intonaco, sanitari non funzionanti e problemi di accesso e uscite di emergenza. Inoltre, la scuola è organizzata per accogliere alunni con disabilità, il che richiede una particolare attenzione alle vie di esodo e alle condizioni di sicurezza.

La posizione dei genitori e il ricorso al Consiglio di Stato
Le famiglie degli alunni della Corridoni hanno espresso preoccupazioni, sottolineando che a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico non sanno dove i loro figli inizieranno le lezioni. I genitori hanno inviato una lettera al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, richiedendo una soluzione immediata e una garanzia che i trasferimenti non compromettano la continuità educativa. La decisione del Comune di chiudere la scuola Corridoni è stata contestata in tribunale, e il ricorso è in corso davanti al Consiglio di Stato, con la trattazione fissata per il 1° settembre. La situazione è diventata particolarmente complessa, con il rischio di effetti irreversibili se non si troverà una soluzione entro breve tempo. L’Ufficio scolastico regionale ha chiesto al Comune di rivalutare la pratica e di garantire che i locali siano idonei per l’uso continuativo da parte di alunni e personale.
- La scuola Venini ospita 186 alunni e opera a tempo pieno.
- Le verifiche hanno rilevato problemi di manutenzione e sicurezza.
- Le famiglie chiedono una soluzione immediata e una garanzia per la continuità educativa.
- Il ricorso al Consiglio di Stato è in corso e la decisione è attesa per il 1° settembre.
