Se domani non torno: il film che racconta la storia di Giulia Cecchettin

Il film ispirato alla tragedia di Giulia Cecchettin, tratto dal libro del padre, arriverà nel 2026.

Il film Se domani non torno, ispirato alla storia di Giulia Cecchettin, si prepara a debuttare nel 2026. La pellicola, tratta dal libro Cara Giulia del padre di Giulia, Gino Cecchettin, rappresenta un tentativo di trasporre sullo schermo una tragedia che ha scosso l’Italia nel 2023. Giulia, una ragazza di 22 anni che stava per laurearsi, fu uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, condannato all’ergastolo in via definitiva per l’omicidio avvenuto il 18 novembre 2023. La sua scomparsa ha tenuto il Paese in tensione per giorni, fino al ritrovamento del corpo, e ha trasformato una tragedia familiare in un trauma collettivo, capace di generare una riflessione dolorosa e necessaria sulla violenza di genere.

Un racconto che nasce da una poesia e un libro

Il titolo del film, Se domani non torno, richiama un frammento della poesia dell’attivista peruviana Cristina Torres Cáceres, composta nel 2011 e tornata in circolazione come un’onda travolgente nel 2023. Durante le manifestazioni che seguirono la scomparsa di Giulia, quelle parole risuonavano ovunque: “Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto. / Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima”. Erano scritte su cartelli, dipinte sui volti e impresse sulle mani di chi scendeva in strada. Il film riprende uno dei versi più simbolici di quella poesia, trasformandolo nel segno distintivo di un’opera che si innesta nello stesso movimento sociale che aveva invaso le piazze italiane.

Un libro che diventa strumento di denuncia

Il libro Cara Giulia, pubblicato da Rizzoli nel 2024, è stato un punto di partenza per la realizzazione del film. Il sottotitolo “Quello che ho imparato da mia figlia” sottolinea l’intreccio tra memoria personale e analisi del contesto culturale in cui maturano i femminicidi. Gino Cecchettin, attraverso le pagine del libro, ha cercato di restituire la vita luminosa di Giulia, raccontata attraverso lo sguardo di un padre che cerca di dare un senso all’indicibile. Il libro non si limita alla narrazione della vita di Giulia, ma diventa uno strumento per affrontare le radici della violenza di genere: il patriarcato interiorizzato, i bias cognitivi che distorcono la percezione delle vittime, la tendenza collettiva alla colpevolizzazione.

La genesi del progetto e la storia che lo sostiene rappresentano il punto di arrivo – o forse l’inizio di un nuovo percorso – di un racconto che, oltre a lasciare un vuoto devastante, ha aperto una frattura nella coscienza pubblica. Il film tenterà di raccontare l’impatto sociale della vicenda e la consapevolezza nuova che ha generato. La regia di Paola Randi e la sceneggiatura di Lisa Nur Sultan costruiscono l’ossatura di un film che, già prima di vedere la luce, porta con sé un carico emotivo imponente.

Un’attenzione particolare all’attrice che interpreterà Giulia

Una delle domande più ricorrenti riguarda l’identità dell’attrice che interpreterà Giulia Cecchettin. Al momento non è stato rivelato alcun nome, ma l’attenzione su questo aspetto è inevitabile: chiunque verrà scelta dovrà affrontare un ruolo che porta con sé una responsabilità delicatissima. Il pubblico ricorda ancora l’impatto generato nel 2024 da Il ragazzo dai pantaloni rosa, la vera storia di Andrea Spezzacatena, morto a soli 15 anni dopo essere stato vittima di continui episodi di bullismo e cyberbullismo. Quell’opera aveva turbato profondamente gli spettatori, aprendo un dibattito intenso. È molto probabile che Se domani non torno provochi una scossa analoga, offrendosi come un tributo alla vita di Giulia Cecchettin e come un invito deciso alla lotta contro ogni forma di violenza di genere.