La siccità modifica i modelli di diffusione delle malattie infettive

La siccità influisce in modo complesso sulla diffusione di malattie come il West Nile.

Scienziati osservano come la siccità modifica la diffusione di malattie infettive
Scienziati osservano come la siccità modifica la diffusione di malattie infettive

La siccità, aggravata dal riscaldamento globale, sta alterando i modelli di diffusione di malattie infettive come il virus West Nile e la colera, secondo un allarme lanciato da scienziati. La riduzione dei livelli idrici ha ridotto la presenza di organismi acquatici, come le larve di libellula, che si nutrono di larve di zanzara, contribuendo a un aumento della diffusione di patogeni. L’ecologo Pieter Johnson e la sua collaboratrice Tara Stewart Merrill hanno analizzato quasi cento studi precedenti per comprendere come le malattie reagiscono alla siccità, rivelando un fenomeno complesso e imprevedibile.

La siccità non elimina le malattie, ma le modifica

La siccità non elimina le malattie infettive, ma le modifica in modi imprevedibili. Molti parassiti e vettori di malattie dipendono dall’acqua per sopravvivere, ma alcuni riescono a sopravvivere anche in condizioni di siccità, raggiungendo animali terrestri e aumentando la loro diffusione. Ad esempio, il virus West Nile e l’encefalite di St. Louis sono diventati più diffusi negli Stati Uniti occidentali, in parte a causa della riduzione dei bacini idrici. La siccità ha ridotto la capacità dei bacini come il lago Mead a un terzo della loro capacità, costringendo gli animali a concentrarsi in pochi habitat, favorendo la trasmissione di parassiti.

La siccità ha reso più variabile e imprevedibile la diffusione delle malattie, complicando la gestione e la prevenzione. Johnson ha sottolineato che questa imprevedibilità sta diventando una delle sfide principali per la comprensione e la gestione dei virus e delle malattie negli ecosistemi naturali. Inoltre, la siccità ha ridotto la presenza di organismi acquatici, come le larve di libellula, che si nutrono di larve di zanzara, contribuendo a un aumento della diffusione di patogeni.

Un paradosso nella diffusione delle malattie

Il paradosso dei virus a diffusione acquatica è stato osservato da Johnson mentre studiava i parassiti acquatici in California. La siccità ha ridotto gli stagni, costringendo gli anfibi a concentrarsi in pochi corpi idrici, con conseguenti infezioni più gravi tra le rane e tassi di infezione più elevati. “Questo ci ha incuriosito e ci ha spinto a chiederci perché la mancanza d’acqua a volte uccida gli agenti patogeni, mentre in altri casi li amplifichi”, ha affermato Johnson. Gli effetti della siccità sull’andamento delle malattie non sono lineari, e alcuni patogeni riescono a sopravvivere e a diffondersi in modo più efficace.

La siccità ha ridotto la capacità del lago Mead a un terzo della sua capacità, costringendo gli animali a concentrarsi in pochi habitat. Questo ha portato a un aumento della diffusione del virus West Nile e dell’encefalite di St. Louis. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, oltre il 77 per cento delle terre emerse ha subito periodi di siccità negli ultimi decenni. L’aumento delle temperature, causato dai cambiamenti climatici, sta rendendo la siccità più frequente, più intensa e più diffusa.

  • La siccità riduce la presenza di organismi acquatici, come le larve di libellula, che si nutrono di larve di zanzara.
  • La riduzione dei bacini idrici ha portato a un aumento della diffusione del virus West Nile e dell’encefalite di St. Louis.
  • La siccità ha ridotto la capacità del lago Mead a un terzo della sua capacità, costringendo gli animali a concentrarsi in pochi habitat.

Per comprendere meglio come la siccità influisca sulla trasmissione delle malattie, Johnson e Stewart Merrill hanno identificato i principali meccanismi attraverso i quali le malattie infettive possono reagire alle condizioni climatiche avverse. Gli agenti patogeni in grado di infettare una varietà di ospiti, come l’influenza aviaria, hanno maggiori probabilità di successo rispetto a quelli specializzati. La siccità ha reso più variabile e imprevedibile la diffusione delle malattie, complicando la gestione e la prevenzione.