Sistemi di rilevamento della stanchezza inutili per i conducenti asiatici
Sistemi di rilevamento della stanchezza inutili per i conducenti asiatici, un problema comune in Cina.
Un problema poco conosciuto ma relativamente comune sta colpendo i conducenti asiatici in Cina: i sistemi di rilevamento della stanchezza installati nei veicoli non riescono a distinguere correttamente i loro occhi, generando falsi allarmi. Questo inconveniente, che ha suscitato l’attenzione del pubblico, è legato a un standard originario degli Stati Uniti e riguarda marchi come XPeng e Xiaomi. I conducenti, spesso, si trovano a ricevere avvisi di stanchezza anche quando sono completamente svegli, a causa della forma naturale dei loro occhi.
Un sistema non adatto a tutti
Il sistema di rilevamento della stanchezza, noto come DMS, utilizza un algoritmo basato su un standard statunitense che misura il tempo in cui i battiti delle palpebre coprono almeno l’80% della pupilla. Questo umbral fermo penalizza le persone con occhi naturalmente più stretti, anche quando sono svegli. I conducenti asiatici, con occhi più piccoli e meno circolari, sono quindi spesso sottoposti a falsi allarmi, che possono compromettere la loro sicurezza e la loro fiducia nei sistemi di assistenza alla guida.
Il sistema non riconosce correttamente i conducenti asiatici
Alcuni proprietari hanno segnalato che il sistema confonde l’apertura meno circolare degli occhi asiatici con occhi chiusi o semichiusi, causando frustrazione e inquietudine. In alcuni casi, i conducenti hanno provato a aprire gli occhi al massimo per smettere di ricevere i segnali di allerta, ma senza successo. Questo problema non è limitato a un singolo produttore. Anche i veicoli Xiaomi, come il SU7, hanno mostrato comportamenti simili, con algoritmi non ottimizzati per le caratteristiche asiatiche.
Conseguenze e reazioni dei conducenti
Nei casi di XPeng, le conseguenze di questi falsi allarmi vanno oltre un semplice suono fastidioso. Il sistema, infatti, riduce automaticamente i punti di sicurezza del conducente, limitando l’uso della conduzione semiautonoma. Quando i punti si esauriscono, il conducente deve superare una prova di sicurezza per recuperarli. Questo sistema, pur non avendo valore legale, ha un impatto reale sulla disponibilità delle funzioni di assistenza alla guida.
Un problema che si sta diffondendo
Con l’adozione crescente del DMS in più veicoli, questo tipo di bias potrebbe diventare sempre più rilevante, soprattutto in Europa, dove i sistemi di monitoraggio della stanchezza si stanno rendendo obbligatori. Il problema non è solo tecnico, ma anche etico: un sistema di sicurezza non dovrebbe discriminare i conducenti in base alla loro fisonomia. Gli esperti sottolineano che i sistemi devono essere progettati per funzionare per tutti, indipendentemente dall’aspetto fisico del conducente. La questione ha suscitato reazioni su piattaforme social come Weibo, dove alcuni utenti hanno condiviso video e testimonianze per spiegare il problema. Mentre i produttori cercano soluzioni, i conducenti continuano a chiedere un sistema più inclusivo e adatto a tutti i tipi di occhi, senza discriminazioni. Il tema rimane aperto, ma il dibattito è in crescita, con l’obiettivo di garantire un’assistenza alla guida più equa e sicura per tutti.
