Spari vicino abitazioni a Barcellona Pozzo di Gotto: cacciatore danneggia auto e tenta di occultare fucile

Spari vicino abitazioni a Barcellona Pozzo di Gotto: cacciatore danneggia auto e tenta di occultare fucile

Due uomini tentano di nascondere un fucile in un campo agricolo dopo aver sparato vicino a abitazioni
Due uomini tentano di nascondere un fucile in un campo agricolo dopo aver sparato vicino a abitazioni

Il 5 settembre 2026, a Barcellona Pozzo di Gotto, un episodio di violenza legato al possesso e all’uso improprio di armi da caccia ha scosso un quartiere periferico. Un uomo, in possesso di un fucile semiautomatico calibro dodici, ha sparato a distanza ravvicinata dalle abitazioni, danneggiando un’auto parcheggiata e tentando di occultare l’arma nel terreno agricolo. L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha evitato il peggio, bloccando l’uomo e recuperando l’arma. L’uomo, inoltre, è stato trovato in possesso di diversi altri fucili da caccia, motivo per cui la Polizia ha proceduto al sequestro cautelativo di tutte le armi in suo possesso.

Un episodio di pericolo per la comunità

La tranquillità del quartiere è stata interrotta dal rumore inequivocabile di colpi d’arma da fuoco esplosi a una distanza allarmantemente ravvicinata dalle abitazioni. Il residente, allarmato, ha richiesto l’intervento della Polizia segnalando la grave situazione di pericolo. Gli agenti, dopo aver rassicurato il proprietario del mezzo, hanno deciso di non limitarsi al semplice sopralluogo, ma di indagare ulteriormente sul campo. Riconoscendo il potenziale pericolo ancora in corso, gli operatori hanno indossato i giubbotti antiproiettile e si sono inoltrati nel terreno agricolo con determinazione.

Il tentativo di fuga dell’uomo ha rivelato un grave rischio per la sicurezza pubblica. Durante la perlustrazione, un ulteriore sparo è rimbombato nell’aria, confermando la presenza ravvicinata del tiratore. Gli agenti sono riusciti a individuare due soggetti, uno dei quali ha tentato di disfarsi del fucile semiautomatico calibro dodici, cercando di occultarlo frettolosamente all’interno di alcune tubazioni di irrigazione. Il tentativo, tuttavia, si è rivelato vano di fronte alla prontezza degli operatori, che hanno subito bloccato i due individui e recuperato l’arma.

Le misure preventive e le conseguenze legali

L’uomo è stato immediatamente condotto presso gli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito e per rispondere delle proprie azioni. Sulla base delle constatazioni fatte direttamente dagli agenti sul posto, il soggetto è stato ritenuto responsabile di condotte penalmente rilevanti. Gli sono state contestate le violazioni relative al porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere, nonché l’accensione ed esplosioni pericolose, un reato che sanziona severamente chi spara in luoghi abitati o nelle loro adiacenze creando pericolo per la pubblica incolumità.

La Polizia ha adottato misure preventive per garantire la sicurezza della comunità. A tutela della sicurezza pubblica e per prevenire in modo assoluto la reiterazione di simili abusi, la Polizia ha proceduto al ritiro cautelativo di tutte le armi in possesso dell’uomo. Gli agenti hanno informato l’interessato delle tempistiche e delle modalità legali per presentare un’eventuale opposizione al provvedimento presso le autorità prefettizie competenti. L’uomo, inoltre, è stato trovato in possesso di diversi altri fucili da caccia, motivo per cui il provvedimento è stato esteso a tutta la sua collezione.