Terremoto a Pozzuoli: 170 scosse, 26 feriti e 300 sfollati

Terremoto a Pozzuoli: 170 scosse e 26 feriti, la situazione aggiornata.

Scosse di terremoto a Pozzuoli, sfollati e feriti, situazione critica
Scosse di terremoto a Pozzuoli, sfollati e feriti, situazione critica

Pozzuoli, in provincia di Napoli, vive un momento di grave tensione dopo lo sciame sismico che ha colpito l’area dei Campi Flegrei a partire da venerdì 31 luglio 2026. Sono state registrate oltre 170 scosse, tra cui una di magnitudo 4.7, causando 26 feriti e l’evacuazione di 300 persone. La popolazione, abituata a convivere con il bradisismo, si trova in un clima di preoccupazione e incertezza, mentre le autorità monitorano la situazione con attenzione.

Scosse e danni: la situazione in atto

Lo sciame sismico ha causato gravi danni e disagi, con otto edifici e cinque attività commerciali dichiarati inagibili. Il crollo parziale di un campanile in restauro e le crepe sul molo del porto di Pozzuoli hanno costretto alla chiusura temporanea dello scalo marittimo. Tra i danni più evidenti, anche la chiusura della linea ferroviaria Cumana nella tratta tra Bagnoli e Torregaveta, con la circolazione ripresa solo parzialmente. Le autorità hanno sgomberato 150 nuclei familiari, per un totale di circa 300 persone, che hanno trovato rifugio nelle aree di accoglienza allestite dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. L’azienda del trasporto pubblico della Regione Campania, Eav, ha istituito un servizio sostitutivo con autobus per garantire la mobilità nella zona. Nel frattempo, il porto di Pozzuoli è stato riaperto dopo un sopralluogo dei tecnici che hanno accertato la sicurezza della struttura.

Emergenza e interventi di soccorso

Le operazioni di soccorso sono in corso con l’impegno di cinquanta unità dei Vigili del Fuoco, supportate da cinque nuclei dedicati alla verifica della staticità degli edifici. Sono state effettuate oltre 230 richieste di intervento, tra cui il salvataggio di un ottantenne rimasto bloccato a causa delle lesioni alle scale. Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha aggiornato la situazione dei feriti: cinque restano ricoverati in ospedale, tre in codice giallo e due in rosso. Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha avvertito che lo sciame sismico è ancora in corso e potrebbero verificarsi ulteriori scosse di magnitudo superiore a 3. La situazione a Pozzuoli rimane critica, con la popolazione in attesa di ulteriori aggiornamenti e misure di sicurezza.

La solidarietà si fa strada tra la paura

Non mancano le iniziative di solidarietà. Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha proposto di formare una cordata di imprenditori per aiutare le persone colpite dal sisma, mettendo a disposizione i primi 100.000 euro. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato la disponibilità di un milione di euro per anticipare il Contributo di Autonoma Sistemazione.

La popolazione vive la paura quotidiana

La paura e la precarietà sono sentimenti diffusi tra la popolazione, che da anni convive con il bradisismo nell’area flegrea. Molti abitanti hanno scelto di trascorrere la notte in strada o nelle proprie automobili, troppo spaventati per rientrare nelle loro case. La situazione, pur con i primi segni di ripresa, resta delicata e richiede un impegno continuo da parte delle autorità e della comunità locale.