Vele storiche a La Spezia, un fine settimana tra cultura e competizione
La Spezia torna a ospitare le Vele d’Epoca, con regate, parate e confronti sulla cultura nautica.
La Spezia torna a essere un punto di riferimento per la vela storica, con l’edizione 2026 delle Vele d’Epoca in Passeggiata Morin – Trofeo Assonautica Provinciale La Spezia. Dall’1 al 11 ottobre 2026, il Golfo dei Poeti e le acque del porto ospiteranno una flotta di barche d’epoca, classiche e tradizionali, che si contenderanno i trofei e si confronteranno sulle linee e sull’estetica degli scafi. L’evento, che si svolgerà presso il Porticciolo A. De Benedetti e la vicina area di Porto Mirabello, rappresenta un’occasione unica per osservare la storia della navigazione attraverso le imbarcazioni che ancora oggi navigano e regatano.
Una flotta tra storia e regata
La manifestazione riunisce categorie diverse della nautica storica, con la partecipazione di yacht d’epoca costruiti prima del 1950, Yacht Classici costruiti prima del 1975, Classic IOR e Yacht Storici. Tra le imbarcazioni attese figurano scafi che raccontano epoche e filosofie progettuali molto differenti: Greylag del 1932, Sandra del 1972, Eilean del 1936, Cadamà del 1971, Gazell del 1935, Sula Iron Fox del 1972, Ojalà II del 1973 e Margaret del 1926. La flotta si arricchisce anche della presenza della Marina Militare, con imbarcazioni come Stella Polare, Chaplin, Artica II, Penelope e Grifone, quest’ultimo un 5.50 Metri S.I. del 1963 legato alla storia della vela italiana.
Domenica mattina, alle 11, è prevista la parata delle imbarcazioni, che si contenderanno il Trofeo Eleganza Assonautica. La competizione sportiva diventa così anche occasione di confronto sulle linee e sull’estetica degli scafi, elemento centrale nella cultura delle vele storiche. La presenza contemporanea di yacht d’epoca e barche tradizionali permette di osservare due dimensioni diverse, ma strettamente legate, della storia della navigazione.
La vela latina e la memoria della piccola nautica
Accanto ai grandi yacht, la manifestazione dedica spazio alla tradizione delle imbarcazioni minori del Mediterraneo. Saranno circa quindici gli scafi armati a vela latina presenti grazie all’Associazione Vela Tradizionale, provenienti da diverse regioni italiane. Il Trofeo del Marinaio, giunto alla terza edizione, ha l’obiettivo di valorizzare questa componente della cultura nautica mediterranea, con gozzi e lance che in passato erano utilizzati per la pesca, il lavoro e il diporto. Ogni scafo rappresenta un patrimonio che racconta tecniche costruttive, materiali e una cultura del mare tramandata nel tempo. La vela latina e la memoria della piccola nautica sono un aspetto fondamentale dell’evento, che permette di osservare la diversità e l’evoluzione delle tecniche e dei materiali utilizzati nel tempo. La manifestazione offre un’occasione unica per comprendere come la tradizione marittima si tramanda attraverso le imbarcazioni, che oggi continuano a navigare e a competere.
Il cantiere come parte della storia
Quest’anno c’è anche un legame particolare con la cantieristica locale. Per la prima volta la cena degli equipaggi, in programma sabato 10 ottobre, sarà ospitata dai Cantieri Navali di La Spezia, main sponsor della manifestazione. La scelta non è soltanto logistica: il cantiere è infatti direttamente coinvolto nella conservazione e nel refitting delle imbarcazioni classiche. La sua proprietaria, Antonia Pappacena, ha ricordato come ogni anno i Cantieri Navali di La Spezia intervengano su numerose barche storiche e come la stessa azienda sia proprietaria di Aleph, yawl Abeking & Rasmussen del 1951.
Le Vele d’Epoca a La Spezia rappresentano un evento unico, in cui la cultura marittima si mescola alla competizione sportiva. Le barche storiche non sono soltanto oggetti da osservare, ma scafi che continuano a navigare e a misurarsi in regata. A completare il programma, il Trofeo Giovani in AIVE Lega Navale La Spezia, destinato all’imbarcazione con il maggior numero di membri dell’equipaggio Under 30, e la cerimonia di premiazione prevista domenica 11 ottobre alle 17 presso lo chalet del Circolo Ufficiali della Marina Militare.
