Juan Carlos Ferrero apre alla collaborazione con Jannik Sinner, ma non per tornare semplicemente per tornare
Juan Carlos Ferrero apre alla collaborazione con Jannik Sinner, ma non per tornare semplicemente per tornare
Juan Carlos Ferrero ha aperto la porta a una possibile collaborazione con Jannik Sinner, ma ha chiarito che non è interessato a tornare semplicemente per tornare. L’ex numero uno del mondo, noto per il suo lavoro con Carlos Alcaraz, ha espresso il desiderio di crescere come allenatore e di non chiudere la porta a un giocatore come Sinner. La situazione si complica con la decisione di Sinner di concludere anzitempo la stagione 2026 per concentrarsi sul recupero dall’infortunio al ginocchio, un periodo che potrebbe diventare cruciale per ridisegnare il suo team.
Un futuro in bilico tra passato e presente
Ferrero, durante la presentazione del suo libro “Mentalidad ganadora”, ha ribadito che la sua collaborazione con Sinner non è una mossa di vendetta o di interesse personale. «Le persone che seguono Carlitos vogliono il meglio per lui, quindi potrebbe dare fastidio vedermi nella squadra di Jannik. Se fosse successo un mese dopo la fine del rapporto, magari avrebbero pensato che lo facessi per vendetta o per dare fastidio a Carlos», ha detto. L’ex allenatore ha sottolineato che la sua decisione è motivata da una crescita personale e professionale, non da un desiderio di ritorsione.
Un approccio su misura per un tennista in evoluzione
Ferrero ha espresso un interesse per un giocatore già formato, che non richieda un impegno quotidiano al 200%. «Ora sceglierei un giocatore che fosse un po’ più formato, giocatori che siano già più pronti e che non richiedano che tu sia ogni giorno al 200%», ha spiegato. Questo approccio riflette la sua visione di un lavoro su dettagli, non su rivoluzioni. L’obiettivo è migliorare la performance del tennista, non trasformare il suo gioco radicalmente. Il rapporto con Sinner, che ha visto l’evoluzione del giocatore da un tennista potente a uno più completo, ha richiesto un investimento di tempo e attenzione. Ferrero ha riconosciuto l’impegno svolto dallo staff di Sinner, composto da Simone Vagnozzi e Darren Cahill. «Gli allenatori di Jannik meritano un riconoscimento. Negli ultimi tre o quattro anni ha mostrato un miglioramento straordinario, soprattutto nella voglia di perfezionarsi in determinate aree», ha commentato.
Un’offerta non ancora accettata, ma in arrivo
Ferrero ha confermato di aver ricevuto offerte a inizio anno, ma non era pronto a prendere una decisione. «Erano buone, ma non ero pronto. Ora è arrivato il momento. È impossibile sapere se sarà Sinner o no. Mi piacerebbe molto essere nella posizione di allenare un tennista con la possibilità di vincere qualcosa», ha detto. L’attuale situazione di Darren Cahill, che ha espresso il desiderio di ridurre gli impegni e trascorrere più tempo con la famiglia, aggiunge ulteriore incertezza al quadro.
La decisione di Sinner di concludere la stagione 2026 potrebbe influenzare la permanenza di Cahill nel team, ma Ferrero ha chiarito che non è interessato a tornare semplicemente per tornare. «Non ho assolutamente nulla di definitivo con nessuno e in questi due mesi, da qui a dicembre, ci saranno dei movimenti», ha concluso. Il futuro del team di Sinner sembra essere in bilico tra passato e presente, con un’evoluzione che potrebbe portare a nuove collaborazioni e scelte importanti.
