Chéno, il ristorante di Venezia con 12mila vini in cantina e cucina libera

A Venezia apre Chéno, un ristorante con 12mila vini in cantina e cucina innovativa. Il locale si distingue per la sua offerta enologica e la proposta gastronomica moderna.


Chéno, il nuovo ristorante di Venezia, si distingue per la sua vasta cantina con circa 12mila vini e una cucina che si ispira a tradizioni locali e innovazioni internazionali. Aperto nel sestiere Cannaregio il 20 giugno 2026, il locale è il frutto di un’idea nata da Vini da Gigio, un’attività storica che ha radici nel 1981. La famiglia Lazzari, con il contributo del figlio Nicolò, ha trasformato un bacaro in un’esperienza gastronomica completa, con un’offerta enologica unica e una cucina che si adatta alle esigenze dei clienti.

Una storia di famiglia e passione per il vino

La storia di Chéno inizia con la decisione di Nicoletta Ceola e Silvano Lazzari di rilevare un bacaro nel sestiere Cannaregio nel 1981. L’attività, originariamente chiamata Vini da Gigio, ha visto la crescita di una tradizione enologica che si è sviluppata grazie al lavoro di Silvano, macellaio in Giudecca, e di Nicoletta, che ha portato avanti il filo conduttore della cicchetteria in vecchio stile. Nel tempo, il figlio Paolo ha sviluppato una passione per il vino, iniziando una raccolta enologica che ha portato a una collezione tra le più grandi di Venezia.

La passione per il vino si è trasformata in una collezione unica, con vini di ogni tipo e origine.

Un’offerta enologica unica e diversificata

La cantina di Chéno è condivisa con Vini da Gigio e rappresenta il frutto di 40 anni di lavoro di ricerca e collezionismo. Con circa 12mila etichette, la cantina offre vini di diverse zone enologiche, tra cui Italia, Francia, Nuova Zelanda e Argentina. La selezione include vini naturali e convenzionali, con annate profonde e magnum, che soddisfano le esigenze di tutti i gusti e le tasche. La carta dei vini segreta, con un disegno di papà Paolo, rivela le chicche più rare e speciali della cantina.

La cantina è organizzata in un sistema di corridoi e magazzini che si trova nei pressi di Vini da Gigio, capace di raccogliere una vasta gamma di vini. La raccolta non è ancora stata catalogata in modo digitale, ma la passione per il vino è evidente in ogni bottiglia. La selezione include vini di Borgogna e Champagne, con una profondità di annate che riflette l’esperienza e la cura dei Lazzari.

La cantina è un patrimonio che racchiude la coscienza enologica libera della famiglia.

Se da Vini da Gigio il racconto della laguna è affidato più ai piatti della tradizione veneziana, come granseola, saor e baccalà mantecato, dall’altra parte del canale la cucina si fa più libera. Chéno propone una carta di piatti che cambia spesso in base alla disponibilità del mercato e alle verdure provenienti dagli orti di Sant’Erasmo. La cucina si ispira a ingredienti locali e internazionali, con un’attenzione particolare alla cucina vegetale e alla condivisione dei piatti.

Al momento dell’apertura, in autunno 2026, i piatti disponibili includono canocchie con puntarelle e sedano rapa, baccalà mantecato con sbrise grigliate, panino con tonno e carciofini fatti in casa, zucca con curry e mandorle, e diaframma scottato con scarola e fondo agrumato. La cucina si distingue per la sua freschezza e la sua capacità di adattarsi alle esigenze dei clienti, con una formula che unisce la venezianità al resto del mondo. Chéno è un esempio di come la tradizione e l’innovazione possano convivere in un ambiente raffinato e accogliente. Con un’atmosfera che si estende anche al cortile sotto la pergola, il ristorante offre un’esperienza unica, dove il vino e la cucina si fondono in un’offerta che soddisfa ogni palato e ogni gusto.