Vent’anni di poker competitivo in Italia: dalla nascita al successo internazionale

Il poker in Italia ha visto un’evoluzione significativa negli ultimi vent’anni, dal circolo al torneo internazionale.

Un gruppo di giocatori di poker si prepara a un torneo, con sguardi concentrati e tabelle di gioco
Un gruppo di giocatori di poker si prepara a un torneo, con sguardi concentrati e tabelle di gioco

Un percorso di trasformazione e successo

Il poker competitivo in Italia ha attraversato una trasformazione profonda negli ultimi vent’anni, da quando ha ricevuto il primo inquadramento legale. Da allora sono nati circuiti stagionali, eventi nazionali e anche internazionali, ospitati tutti nel nostro Paese. In questo articolo vedremo brevemente gli snodi principali di questo percorso, per capire come siamo arrivati al punto a cui siamo oggi. Il poker “sportivo” nasce in Italia nel 2005, con la nascita dei primi circoli che cominciarono a organizzare tornei, come documentato dalla Federazione Italiana Giochi di Poker (FIGP). In questa fase iniziale, il quadro normativo era assente: il gioco si svolgeva in spazi privati, con interpretazioni divergenti da parte delle diverse autorità locali su cosa fosse lecito e cosa non lo fosse. Alcune Questure autorizzavano i tornei, altre li contrastavano, creando una situazione di incertezza che caratterizzò l’intero periodo fino al 2012.

Una sentenza cambiò il destino del poker in Italia.

Fu solo con una sentenza della Corte di Cassazione del 2012, documentata dalla FIGP, che il poker live venne dichiarato gioco lecito anche in assenza di una regolamentazione specifica. Questo momento segnò un passo importante per il riconoscimento del poker come attività legittima e strutturata. La nascita dell’ISOP e il primo campionato italiano seguirono in modo naturale, aprendo la strada a un circuito nazionale ben definito. Il progetto prese forma nel 2009, quando fu presentato ai principali casinò italiani dal fondatore Giangia Marelli, come documentato da Assopoker. Dopo un periodo di ricerca, la prima edizione dei Campionati Italiani ISOP, denominata “Anno Zero”, venne disputata nel giugno 2011 al Casinò Perla di Nova Gorica, in Slovenia. Quella prima edizione registrò 190 giocatori, con un buy-in di 1.100€. A vincere il titolo di primo Campione Italiano fu Flavio Favilli, che superò Alessandro Scermino nell’heads-up finale, secondo il sito ufficiale ISOP.

La crescita del circuito e i primi successi internazionali

Il successo dell’evento portò all’organizzazione di una seconda edizione nello stesso anno, con la vittoria di Cristiano Guerra. Tra il 2011 e il 2013 i Campionati Italiani passarono dalla formula iniziale, che prevedeva pochi tornei concentrati in un weekend, a un festival di due settimane con 15 eventi distinti. Dal 2012 si stabilì la tradizione di organizzare i Campionati nel mese di maggio, e con la vittoria di Stefano Bertoldi si posero le basi per l’Italian Poker Team: Bertoldi fu infatti il primo giocatore a volare a Las Vegas con il circuito ISOP dopo aver vinto il titolo di Player of the Year. Dal 2013, l’ISOP divenne una vera e propria serie di tornei stagionali con eventi a cadenza quasi mensile, non più limitata ai soli Campionati annuali.

Alcuni giocatori italiani hanno raggiunto risultati internazionali di rilievo. Parallelamente allo sviluppo del circuito nazionale, alcuni giocatori italiani hanno ottenuto buoni risultati anche sulla scena internazionale. Filippo Candio, originario di Cagliari, fu il primo italiano a raggiungere il tavolo finale del Main Event delle World Series of Poker nel 2010, chiudendo quarto su un campo di migliaia di partecipanti. Dario Sammartino, napoletano, raggiunse lo stesso obiettivo nel 2019, arrivando secondo con un premio di 6 milioni di dollari su 8.569 iscritti. Max Pescatori detiene il record italiano di quattro braccialetti WSOP, due dei quali conquistati nella stessa edizione del 2015.

Secondo il sito ufficiale ISOP, dalla prima edizione a oggi sono stati quasi 100.000 i partecipanti totali agli eventi del circuito, e oltre 100 i giocatori che hanno fatto parte dell’Italian Poker Team per la trasferta a Las Vegas. Il quadro normativo attuale e il gioco responsabile sono temi sempre più importanti. Sebbene il poker sia inquadrato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli come “gioco di abilità a distanza”, è opportuno ricordare che si tratta pur sempre di gioco d’azzardo, e che pertanto deve essere approcciato in modo cauto, informato e responsabile. Per questo motivo tutte le poker room online sono accessibili solo dopo aver impostato obbligatoriamente dei limiti di deposito, spesa e tempo, in modo da poter tenere più facilmente sotto controllo il proprio comportamento, secondo le intenzioni del legislatore.