Voto in Aula sulle chat Delmastro: tensioni e proteste tra deputati

Voto in Aula sulle chat Delmastro: tensioni e proteste tra deputati

Deputati bendati in Aula durante dibattito sulle chat di Delmastro
Deputati bendati in Aula durante dibattito sulle chat di Delmastro

Oggi in Aula della Camera si è svolto un dibattito acceso sulle chat del deputato di FdI Andrea Delmastro, con il voto in discussione che ha acceso tensioni e proteste tra i deputati. Il tema, dibattuto il 5 agosto 2026, ha visto interventi di leader di diverse forze politiche, tra cui Elly Schlein del Pd e Giuseppe Conte del M5s, con accuse e polemiche che hanno caratterizzato la seduta. I deputati di Avs si sono bendati gli occhi in segno di protesta, mentre i senatori e i deputati del M5s hanno urlato “Fuori le chat” e alzato i cellulari in aula, evidenziando la forte opposizione alla proposta di diniego.

Legalità e scudo per gli amici di partito

Elly Schlein, segretaria del Pd, ha sottolineato durante l’intervento in Aula che “due pesi e due misure” è l’idea di legalità del centrodestra, accusando la maggioranza di privilegiare i propri alleati. “Non chiediamo un processo, ma il lavoro dei magistrati”, ha detto Schlein, sottolineando che il voto in questione non riguarda un processo ma l’accesso a informazioni rilevanti per un’indagine connessa alle mafie. Inoltre, ha criticato la mancanza di trasparenza, affermando che “la trasparenza chiude polemiche e restituisce fiducia ai cittadini”.

Giuseppe Conte, leader del M5s, ha accusato la maggioranza di “scudare un amichetto di partito”, sostenendo che la proposta di diniego non rispetti i diritti costituzionali. “Nessuno scudo, legge sia rispettata”, ha detto il relatore della maggioranza in giunta per le autorizzazioni, Pietro Pittalis, sottolineando che negare l’acquisizione delle chat non impedisce ai magistrati di proseguire negli accertamenti. Pittalis ha anche citato casi precedenti, come Open e Scarpinato, per sottolineare la coerenza con l’articolo 68 della Costituzione.

Proteste e tensioni in Aula

Durante la discussione, i deputati di Avs si sono bendati gli occhi in segno di protesta, un gesto simbolico che ha suscitato reazioni da parte della destra. La deputata Elisabetta Piccolotti ha espresso la sua opposizione al blocco delle chat, affermando che “non possiamo bendarci gli occhi, di fronte agli ostacoli che si frappongono alla ricerca della verità”. La presidente di turno, Anna Ascani, ha chiesto di ricomporre l’ordine per consentire i lavori, ma la protesta ha continuato fino a quando i deputati hanno rimosso le bende.

Deputati bendati in Aula durante dibattito sulle chat di Delmastro, immagine di approfondimento

Al contempo, i deputati del M5s hanno alzato i cellulari e urlato “Fuori le chat”, mentre il leader Conte ha criticato la mancanza di impegno del governo. “Il governo non scuda il carovita, ma gli amichetti”, ha detto Conte, sottolineando che la proposta di diniego potrebbe compromettere la lotta alle mafie. La seduta ha visto anche un problema tecnico con i microfoni, che ha interrotto l’intervento del relatore di minoranza Federico Gianassi (Pd), ma è stato risolto con l’uso di un microfono provvisorio.

Il voto in Aula sulle chat di Delmastro è considerato un momento cruciale per il dibattito sulla legalità e la trasparenza. “Questo è un voto sull’idea di legalità del centrodestra”, ha detto Schlein, sottolineando che il risultato potrebbe influenzare il rapporto tra Parlamento e magistratura. Inoltre, il voto potrebbe anche mettere in luce le priorità del governo rispetto ai diritti dei cittadini. “Il governo si occupi dei problemi degli italiani non dei propri”, ha detto Schlein, affermando che le energie del governo dovrebbero essere rivolte a risolvere i problemi reali, non a salvaguardare i propri interessi.