Le chat di Delmastro e Caroccia sono fondamentali per l’indagine sulla “Bisteccheria d’Italia”
Il procuratore Lo Voi chiede l’accesso alle chat di Delmastro e Caroccia per chiarire l’indagine sulla frode da 30 milioni.

Il procuratore di Roma Francesco Lo Voi ha scritto alla Camera dei deputati spiegando l’importanza delle chat di Andrea Delmastro e Mauro Caroccia per l’indagine sulla “Bisteccheria d’Italia”. L’accesso a quelle conversazioni, contenute nel telefono sequestrato a Caroccia, è considerato fondamentale per chiarire la posizione del sottosegretario e per garantire una difesa completa al ristoratore condannato. Lo Voi ha sottolineato che l’acquisizione del materiale non solo serve a esigenze investigative, ma anche a finalità di garanzia, permettendo di verificare integralmente il contenuto e confrontarlo con quanto già prodotto dalla difesa.
Le chat sono chiave per chiarire la proprietà del locale
Secondo l’avvocato Fabrizio Gallo, le conversazioni di WhatsApp potrebbero rivelare chi è il proprietario del locale, informazione cruciale per comprendere la posizione del suo assistito. Il legale ha espresso preoccupazione per il fatto che il Parlamento, negando l’acquisizione delle chat, potrebbe compromettere la difesa di un cittadino che non è indagato. La procura ha già comunicato che non prenderà in considerazione, almeno per il momento, la memoria depositata dal difensore di Caroccia, attendendo l’autorizzazione della Camera.
La richiesta del procuratore arriva a poche ore dal voto in Aula a Montecitorio, dove era stato espresso un “no” alle autorizzazioni per l’accesso alle chat. Il ristoratore Mauro Caroccia è stato condannato in via definitiva a febbraio scorso per essere stato il prestanome del clan Senese. L’indagine sulla “Bisteccheria d’Italia” ha già coinvolto accuse di frode per un importo di 30 milioni di euro. Non è chiaro se l’avvocato di Caroccia invierà tutte le chat necessarie per l’inchiesta, ma la procura sembra intenzionata a valutarle solo dopo l’autorizzazione del Parlamento.
La procura attende l’autorizzazione per valutare le chat
La procura ha espresso la sua posizione attendendo l’eventuale autorizzazione per poter acquisire e valutare il contenuto delle conversazioni. Il procuratore Lo Voi ha sottolineato che l’accesso al contenuto del dispositivo non è solo utile per esigenze investigative, ma anche per finalità di garanzia, consentendo di verificare integralmente il materiale presente nel telefono e di confrontarlo con quanto già prodotto dalla difesa. Il Parlamento, negando l’acquisizione, fa un grosso danno a un cittadino che non può difendersi, visto che Delmastro non è indagato. La situazione ha suscitato dibattito tra i legali e i rappresentanti del Parlamento, con il procuratore che ha sottolineato l’importanza di garantire una difesa completa al cittadino. La procura, però, ha espresso la sua posizione attendendo l’eventuale autorizzazione per poter acquisire e valutare il contenuto delle conversazioni. La vicenda rappresenta un ulteriore passo nella complessa indagine che coinvolge figure di spicco e accuse gravi, con implicazioni che potrebbero estendersi a più ambiti.
