Sostenibilità, l’artigianato lecchese al centro della transizione energetica

L’artigianato lecchese si conferma protagonista nella transizione verso la sostenibilità, con un’alta percentuale di imprese coinvolte in filiere rinnovabili e economia circolare.

Artigiani lecchesi impegnati nella sostenibilità, riparazioni e recupero di materiali in contesti montani e interni
Artigiani lecchesi impegnati nella sostenibilità, riparazioni e recupero di materiali in contesti montani e interni

Le imprese artigiane della provincia di Lecco si confermano protagoniste nella transizione verso la sostenibilità, con un’incidenza record nella filiera delle fonti rinnovabili e nell’economia circolare. L’82% delle imprese che operano in questa area è artigiana, mentre la quota nell’economia circolare raggiunge il 79,8%. Questi dati emergono dal report “Quadro economico, mappe, immagini e dati”, elaborato dall’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, che ha analizzato il ruolo delle micro e piccole imprese nel contesto ambientale e sociale del Lecchese.

Le imprese artigiane come pilastro della sostenibilità

La sostenibilità non si costruisce solo attraverso grandi investimenti, ma si manifesta quotidianamente nelle scelte delle imprese, nella cura degli spazi e nella capacità di riparare, recuperare e migliorare l’efficienza. In provincia di Lecco, quasi otto su dieci imprese che si occupano di protezione e cura del territorio sono artigiane, con un’incidenza più alta rispetto a qualsiasi altra provincia lombarda. Questo dato sottolinea come le competenze artigiane si stiano evolvendo, trovando nuovi campi di applicazione nella transizione energetica, nel riuso e nella riduzione degli sprechi.

Le imprese artigiane non operano ai margini della transizione ecologica, ma ne rappresentano uno dei principali strumenti di attuazione. Ogni intervento di riqualificazione, ogni impianto più efficiente, ogni riparazione che prolunga la vita di un bene contribuisce a ridurre consumi e sprechi. Questo è particolarmente evidente nelle filiere legate alle energie rinnovabili e all’economia circolare, dove il Lecchese si distingue per un’alta concentrazione di imprese artigiane. La presenza capillare e quotidiana dell’artigianato rende il sistema produttivo del territorio un elemento chiave per la sostenibilità.

Un sistema produttivo radicato nel territorio

Il Lecchese, però, non è immune da sfide. La sua caratteristica di essere un’area montana e interna lo rende particolarmente esposto a rischi idrogeologici e a un patrimonio edilizio vetusto, con classi energetiche poco efficienti. Questi fattori rendono ancora più urgente l’impegno per accompagnare famiglie e imprese negli interventi di prevenzione e riqualificazione. La sostenibilità, in questo contesto, non riguarda solo l’ambiente, ma anche la costruzione di relazioni, la condivisione di conoscenze e l’offerta di opportunità alle persone.

La formazione rappresenta un elemento chiave per il futuro. Nel 2024, il 36,6% delle imprese lecchesi ha realizzato attività formative attraverso corsi, mentre il 18,5% ha ospitato persone in tirocinio, una quota superiore alla media regionale. Questo non è solo un modo per aggiornare le competenze, ma anche uno strumento per avvicinare i giovani al lavoro e favorire il passaggio di conoscenze tra generazioni. Il legame tra impresa e territorio risulta ancora più evidente nelle aree montane e interne, dove le micro e piccole imprese concentrano una parte molto rilevante dell’occupazione.

La transizione energetica e digitale sta coinvolgendo anche le imprese lecchesi, con un’alta percentuale di investimenti legati alla trasformazione digitale. Il report sottolinea inoltre come Lecco rientri nel gruppo delle province italiane con il livello più alto dell’Indice Confartigianato Youth Friendly, dedicato alla capacità dei territori di offrire opportunità alle nuove generazioni. La sostenibilità non è qualcosa che deve ancora arrivare nelle imprese artigiane: è già presente nel loro modo di lavorare, nella capacità di riparare invece di sostituire, di recuperare materiali e di mantenere vivi servizi e competenze anche nei territori più fragili. Il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Davide Riva, ha commentato: “La transizione sarà realmente sostenibile solo se saprà essere anche inclusiva, accessibile alle piccole imprese e capace di generare valore per le comunità.”