FIFA e Superliga: un piano per unirsi e controllare il calcio

La FIFA aveva un piano per integrare la Superliga nel proprio sistema, ma il progetto fu respinto.

FIFA e Superliga discutono un piano per unire le competizioni, ma il progetto fu respinto
FIFA e Superliga discutono un piano per unire le competizioni, ma il progetto fu respinto

Un piano segreto per integrare la Superliga nel sistema FIFA

La FIFA aveva elaborato un piano nel 2020 per integrare la Superliga nel proprio sistema, un progetto che fu poi abbandonato dopo il forte rechazo del 2021. Secondo un documento interno reso pubblico, l’organismo aveva incluso nella sua strategia l’idea di far diventare la Superliga un’alleanza strategica con la FIFA, con un accordo di almeno 12 anni. Il piano prevedeva la creazione di una società congiunta per gestire i diritti commerciali e l’espansione economica delle nuove competizioni. Tra i punti chiave del progetto c’era la creazione di una Copa Mundial de Clubes ampliata, con carattere annuale e una durata fissa di tre settimane.

Un’alleanza tra FIFA e Florentino Pérez

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva partecipato a colloqui avanzati con i promotori della Superliga, tra cui Florentino Pérez, il presidente del Real Madrid. Il documento segreto mostra che la FIFA aveva considerato l’idea di unire la Superliga al proprio sistema, persino cambiando il nome del torneo in “Fifa Superliga”. L’obiettivo era creare un’alleanza strategica che avrebbe modificato il panorama del calcio mondiale. I club partecipanti dovevano integrarsi nella World Football Clubs Association (WFCA), un’organizzazione fondata da Florentino Pérez nel 2019.

La FIFA aveva esplorato l’idea di diventare socio strategico della Superliga, ma il progetto fu abbandonato.
Tra i punti più controversi del piano c’era la riduzione delle ventanas di selezioni, che sarebbero state ridotte a due periodi di due settimane l’anno. Questa misura avrebbe ridotto i ricavi delle federazioni nazionali, ma avrebbe anche rafforzato il controllo di una competizione privata a favore dei grandi club. Il documento segnala che ogni progetto doveva ricevere l’approvazione formale del Consiglio e del Congresso della FIFA. Tuttavia, diverse fonti indicano che le federazioni nazionali non furono consultate durante lo sviluppo dell’iniziativa.

Il contrasto tra posizioni pubbliche e interne ha messo in luce i tentativi di riforma del calcio.
Dopo il lancio della Superliga nel 2021 e il forte rechazo del pubblico, Infantino aveva dichiarato in un congresso della UEFA che la FIFA poteva solo “desaprovar enérgicamente” il progetto. Tuttavia, il documento mostra che la FIFA aveva esplorato seriamente l’idea di diventare socio strategico della Superliga. La rivelazione arriva in un momento delicato per Infantino, dopo le critiche ricevute per altri progetti di investimento privato nel calcio. Questo episodio mette in luce i tentativi della FIFA di modificare le competizioni principali del calcio, senza coinvolgere le strutture tradizionali. La Superliga, pur fallita, ha lasciato un’impronta profonda nel dibattito sul futuro del calcio mondiale.

La proposta prevedeva anche la creazione di una Superliga femminile con una struttura simile, ma senza fissare una data concreta per la sua puesta en marcha. L’idea di un’alleanza duratura tra FIFA e Superliga era stata discussa in dettaglio, ma il progetto non ha mai visto la luce. La FIFA, pur rimanendo in contatto con i promotori della Superliga, ha mantenuto una posizione ufficiale di distanza, nonostante le sue azioni interne suggerissero un interesse significativo.