Chery supera i 20 milioni di auto vendute a 29 anni dalla fondazione

Chery supera i 20 milioni di auto vendute a 29 anni dalla fondazione, con un terzo dei clienti fuori dalla Cina

Chery celebra 20 milioni di auto vendute a livello globale, con un terzo dei clienti fuori dalla Cina
Chery celebra 20 milioni di auto vendute a livello globale, con un terzo dei clienti fuori dalla Cina

Chery ha superato i 20 milioni di auto vendute a livello globale, raggiungendo il traguardo a 29 anni dalla fondazione. Il costruttore cinese, noto per la sua crescita internazionale, ha registrato un terzo delle sue vendite fuori dalla Cina, con un incremento del 71,5% nell’export nel primo semestre del 2026. La crescita più significativa si osserva in Europa, dove Chery ha venduto 174.000 veicoli, con un aumento del 212% rispetto all’anno precedente. La vettura numero 20 milioni è stata una Fulwin, coupé elettrica ad autonomia estesa, simbolo del passaggio del gruppo verso una nuova fase industriale.

Una strategia tecnologica avanzata

La strategia di Chery si basa su un portafoglio che comprende oltre 400 tecnologie avanzate, tra cui la batteria Rhino, sistemi per la guida intelligente basati sull’intelligenza artificiale e il sistema ibrido CSH. L’azienda sta inoltre cercando di ampliare il proprio perimetro oltre la produzione automobilistica tradizionale, con attività che comprendono componentistica, servizi finanziari e sviluppo di soluzioni di robotica dotate di intelligenza artificiale. La crescita del 71,5% nell’export dimostra la velocità con cui Chery si espande a livello globale. Il dato più significativo, tuttavia, rimane forse quello relativo alla provenienza dei clienti: il 35% delle vendite complessive arriva già dall’estero. È il segnale più evidente di quanto sia cambiato il ruolo di Chery e, più in generale, dell’industria automobilistica cinese. Da produttore orientato principalmente al mercato interno, il gruppo sta diventando un protagonista globale, con l’Europa sempre più al centro della sua strategia.

Un percorso di crescita autonomo

Chery ha costruito la sua crescita senza dipendere esclusivamente dalle joint venture con costruttori internazionali. Il percorso iniziò negli anni Novanta, quando il gruppo scelse di sviluppare autonomamente il proprio marchio e le attività di ricerca e sviluppo. Nel 2007, Chery diventò il primo marchio automobilistico cinese a superare un milione di veicoli venduti cumulativamente. Da allora, il gruppo ha raggiunto i traguardi dei 2, 3 e 5 milioni di veicoli, fino ai 20 milioni del 2026.

La crescita riflette anche il progressivo sviluppo delle competenze tecnologiche interne, fino alla capacità di progettare e produrre i principali sistemi che compongono un’automobile moderna. Un esempio arriva dal Sudafrica, dove Chery ha annunciato la riqualificazione dello stabilimento di Rosslyn. Il progetto prevede il mantenimento dei 692 dipendenti attuali e la creazione di quasi 3.000 nuovi posti di lavoro nell’indotto. La crescita in Europa è particolarmente rapida, con Chery che ha stabilito un record mensile di esportazioni con un veicolo ogni 17 secondi.

La prossima tappa sarà il trentesimo anniversario nel 2027, al quale Chery arriva con una presenza internazionale ormai consolidata. La crescita in Europa è particolarmente rapida, con Chery che ha stabilito per quattro mesi consecutivi il record mensile di esportazioni per un costruttore automobilistico cinese. La media di un veicolo esportato ogni 17 secondi dimostra la velocità con cui il gruppo sta espandendosi a livello globale.

  • Chery ha venduto 174.000 veicoli in Europa nel primo semestre 2026, con un aumento del 212%.
  • La crescita dell’export è del 71,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
  • Chery ha stabilito un record mensile di esportazioni con un veicolo ogni 17 secondi.