L’economia russa si trova in una situazione di squilibrio crescente

L’economia russa si trova in una situazione di squilibrio crescente, con salari elevati nel settore militare che mettono in crisi le aziende private.

Lavoratori russi in fila per ricevere stipendi in un ufficio, con un manifesto che promuove paghe elevate per i soldati
Lavoratori russi in fila per ricevere stipendi in un ufficio, con un manifesto che promuove paghe elevate per i soldati

L’invasione dell’Ucraina ha sconvolto il mercato del lavoro in Russia, portando a un aumento eccezionale dei salari e a un calo del tasso di disoccupazione al 2 per cento, il minimo storico. Questo fenomeno, però, ha creato squilibri nell’economia, con le aziende private che non riescono a competere con i salari offerti dal settore militare. Il settore militare, infatti, paga stipendi molto alti, spesso superiori alla media, per attrarre manodopera e sostenere l’effort bellico.

Salari raddoppiati in pochi anni

Dal 2021 al 2026, i salari in Russia sono praticamente raddoppiati, passando da circa 650 euro al mese a circa 1.200 euro. Questo aumento è stato incentivato dall’inflazione, che ha reso più costosi i beni di consumo. Tuttavia, il tasso di cambio può variare in modo significativo in pochi giorni, complicando ulteriormente la situazione per le aziende. Molti settori, come l’edilizia, hanno visto un calo del numero di lavoratori disponibili, con il vice primo ministro Marat Khusnullin che ha segnalato un deficit di 200mila operai.

Le aziende private faticano a mantenere il passo

Le aziende private, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, stanno faticando a mantenere i salari promessi. Il Moscow Times ha segnalato che alcune imprese non riescono a pagare gli stipendi, causando un aumento del numero di chiusure. Nel primo trimestre del 2026, circa 209mila aziende hanno dovuto chiudere, un incremento del 9 per cento rispetto all’anno precedente. La produttività non è aumentata in modo proporzionale ai salari, creando un gap che mette in difficoltà le imprese. Elvira Nabiullina, presidente della Banca centrale russa, ha espresso l’auspicio che i tassi d’interesse elevati (attualmente al 14 per cento) possano contribuire a un ribilanciamento dell’economia verso le aziende più produttive. Tuttavia, questa strategia non sta ancora dando i risultati sperati, e il settore privato continua a registrare cali di profitti. Nel 2025, i profitti delle 28 principali aziende russe sono calati del 30 per cento.

Un sistema economico in equilibrio precario

La spesa militare, i salari dei soldati e i bonus di arruolamento hanno aumentato i redditi di molte famiglie, soprattutto in regioni povere e coinvolte nel reclutamento. Tuttavia, questa situazione non è sostenibile a lungo termine. Gli aumenti dei salari sono avvenuti per fattori esogeni, non per un aumento della produttività, e questo ha creato un sistema economico in equilibrio precario. La Russia può continuare a sostenere economicamente lo sforzo bellico, ma il costo crescente potrebbe richiedere sacrifici sempre più grandi alla popolazione.