Un uomo accusa la sua Jaguar di non riuscire a fermarsi, ma l’indagine rivela un piano ben più complesso
Un uomo accusa la sua Jaguar di non riuscire a fermarsi, ma l’indagine rivela un piano ben più complesso

Un incidente che si rivelò un piano
Il 6 agosto 2026, su un’autostrada vicino a Liverpool, Nathan Owen ha chiamato la polizia affermando che la sua Jaguar I-Pace era bloccata a 125 km/h. L’incidente, inizialmente percepito come un caso di guida pericolosa, si è rivelato un piano ben più complesso. L’uomo, un trentacinquenne in difficoltà finanziaria, aveva cercato di liberarsi del suo SUV elettrico, troppo costoso per le sue condizioni economiche. La polizia ha reagito con un’operazione di grande portata, con pattuglie che hanno seguito l’auto per diversi chilometri, evitando incidenti con altri veicoli. Tuttavia, l’incidente si è rivelato una trappola. L’uomo, in realtà, aveva chiamato la polizia poco dopo che un’azienda di finanziamento aveva rifiutato un nuovo prestito.
Un’emergenza inventata per evitare di pagare un’auto troppo cara.
Un’auto che sembrava non rispondere più
Nathan Owen ha descritto la situazione come un’emergenza: la sua Jaguar I-Pace non riusciva a fermarsi, e si muoveva a velocità elevate senza controllo. La polizia ha reagito con un’operazione di grande portata, con pattuglie che hanno seguito l’auto per diversi chilometri, evitando incidenti con altri veicoli. Tuttavia, l’incidente si è rivelato una trappola. L’uomo, in realtà, aveva chiamato la polizia poco dopo che un’azienda di finanziamento aveva rifiutato un nuovo prestito. La Jaguar, lontano da restare figée a 125 km/h, ha raggiunto addirittura 138 km/h. Sul suo percorso, il SUV ha superato semafori rossi, ha urtato ripetutamente le auto di polizia che lo accompagnavano e il conducente ha trovato ancora il tempo per inviare messaggi alla sua compagna.
Un’azione che ha messo in pericolo la sicurezza stradale. L’incidente ha suscitato preoccupazioni sulle auto elettriche, ma la verità è emersa quando l’indagine ha rivelato l’inganno. L’appello di Nathan Owen era stato fatto quando la sua Jaguar era ferma. L’uomo, in difficoltà con i pagamenti, aveva cercato di usare l’incidente come scusa per liberarsi del veicolo. SMS trovati sul suo telefono confermavano l’intenzione di smettere di pagare e di vendere la macchina. L’incidente, inizialmente percepito come un caso di guida pericolosa, si è rivelato un piano per evitare di dover continuare a pagare un’auto troppo cara.
Nathan Owen è stato condannato a quattro anni e tre mesi di carcere, con l’interdizione di guidare per cinque anni. L’incidente ha suscitato preoccupazioni sulle auto elettriche, ma la verità è emersa quando l’indagine ha rivelato l’inganno. Il costruttore Jaguar Land Rover ha aperto un’indagine interna, ma l’affare ha anche messo in luce come un singolo incidente possa scatenare una serie di eventi, con conseguenze gravi per la sicurezza stradale e per la fiducia dei consumatori. Un caso che ha svelato un piano ben più complesso di quanto sembrava.
L’affare ha anche messo in luce come un singolo incidente possa scatenare una serie di eventi, con conseguenze gravi per la sicurezza stradale e per la fiducia dei consumatori. L’incidente ha suscitato preoccupazioni sulle auto elettriche, ma la verità è emersa quando l’indagine ha rivelato l’inganno. L’uomo, descritto da suo padre come un “Walter Mitty” vivente in un mondo immaginario, ha riconosciuto i fatti. L’incidente ha alimentato le paure intorno alla sicurezza delle auto elettriche, ma la verità è emersa quando l’indagine ha rivelato l’inganno. L’affare ha anche messo in luce come un singolo incidente possa scatenare una serie di eventi, con conseguenze gravi per la sicurezza stradale e per la fiducia dei consumatori.
