Forza Italia cerca candidato civico per sindaco a Milano: Vannacci aperto al dialogo, Lupi escluso
Forza Italia cerca candidato civico per sindaco a Milano, Vannacci aperto al dialogo, Lupi escluso.

Il centrodestra milanese si muove con decisione per individuare un candidato sindaco civico, evitando la politicizzazione dello scontro elettorale. A guidare la strategia è Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia, che ha sottolineato l’importanza di un nome condiviso da tutti i partiti della coalizione. Secondo De Chirico, il tempo stringe e i partiti devono sedersi a un tavolo per decidere il nome giusto, evitando di fermarsi agli esponenti di partito come Carmelo Lupi, che non sembra essere la scelta ideale per riconquistare Palazzo Marino.
Un candidato civico per un centrodestra compatto
De Chirico ha chiarito che il centrodestra non può permettersi di rimanere diviso e deve trovare un candidato che possa unire le forze. “Il tempo stringe. A settembre i partiti della coalizione si devono sedersi a un tavolo e decidere il nome giusto”, ha sottolineato. Secondo lui, i sondaggi finora sembrano netti e chiari su Lupi, ma in senso negativo. “Per giocare le sue carte il centrodestra deve individuare un candidato civico. Se ci fermiamo agli esponenti di partito, come con il nome di Lupi, andremmo verso una politicizzazione eccessiva dello scontro delle Comunali, un aspetto negativo per la nostra coalizione a Milano”, ha aggiunto.
Il pranzo di La Russa non ha convinto nessuno. Pietro Tatarella e Antonio Civita, presenti a quel pranzo, non si sono ritirati dalla corsa. “Evidentemente La Russa non ha avuto successo”, ha commentato De Chirico. Il centrodestra, quindi, deve trovare una strada alternativa per unire le forze e presentare un candidato che possa rappresentare l’intero movimento.
La Lega e Futuro Nazionale: similitudini sull’immigrazione
La Lega e Futuro Nazionale, pur essendo due partiti distinti, condividono posizioni simili su temi come l’immigrazione. Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è stato candidato dalla Lega di Salvini alle Europee e ha sostenuto posizioni in linea con quelle del Carroccio. “Vannacci non va demonizzato, è disponibile ad allearsi col centrodestra”, ha sottolineato De Chirico. Tuttavia, il tema dell’immigrazione clandestina resta un punto critico, tanto che Vannacci ha proposto una “remigrazione” che mette nel mirino anche gli immigrati con un lavoro e che si sono integrati.
La distinzione tra FI e Fn è netta. Noi crediamo che un’immigrazione sana sia persino necessaria. Chi lavora e paga le tasse è il benvenuto nel nostro Paese. Nonostante le similitudini, De Chirico ha riconosciuto che il centrodestra deve distinguersi da certe posizioni della Lega, soprattutto su temi come l’immigrazione clandestina. “È vero, ma resta il fatto che il tema dell’immigrazione clandestina va affrontato. A Milano lo sappiamo bene, ci sono continuamente fatti di cronaca nera legati ad atti di clandestini”, ha sottolineato. Intanto, il centrodestra deve trovare un candidato civico e costruire una coalizione forte e unita. “Milano è città contendibile, ci sono tanti scontenti del centrosinistra. Ma bisogna individuare un candidato civico e avere un centrodestra compatto”, ha concluso De Chirico. La sfida è grande, ma la strategia di Forza Italia sembra chiara: cercare un nome civico e costruire una coalizione forte e unita.
