UK productivity shows sustained improvement, but AI’s role remains debated
UK productivity growth hits 1.1% annual rate, economists highlight AI’s uncertain impact.
Il Regno Unito sta registrando un miglioramento sostenuto nella produttività, secondo gli economisti, con un tasso di crescita annuale del 1.1% nel periodo tra due anni fino a giugno 2026. Questo risultato, rilevato dal think tank Resolution Foundation, segna una inversione rispetto al calo del 0.7% registrato nei due anni precedenti. La produttività, misurata come output per ora di lavoro, rappresenta un indicatore chiave per la crescita economica e la qualità della vita. Tuttavia, il ruolo dell’intelligenza artificiale nel sostenere questa tendenza rimane dibattuto.
Produttività in crescita, ma dati non sempre attendibili
La misurazione della produttività nel Regno Unito ha subito problemi, in particolare dopo la pandemia, quando il tasso di risposta ai sondaggi dei lavoratori si è ridotto drasticamente. L’Office for National Statistics (ONS) ha utilizzato inizialmente dati derivati da tali indagini, ma ha recentemente optato per dati fiscali, che offrono numeri più affidabili ma meno dettagliati sulle ore di lavoro e sull’auto-impiego. Gli economisti, come Simon Pittaway del Resolution Foundation, hanno sviluppato stime alternative che suggeriscono un miglioramento più consistente.
Confronto con gli Stati Uniti e il ruolo dell’AI
Bruna Skarica, economista capo di Morgan Stanley, ha stimato che la crescita della produttività nel settore privato britannico sia arrivata al 1.8% annuo, vicino al tasso osservato prima della crisi finanziaria globale. Questo risultato è simile a quanto visto negli Stati Uniti, dove la produttività ha registrato un incremento significativo negli ultimi tre anni. Tuttavia, la crescita britannica è iniziata circa un anno dopo quella americana. La somiglianza tra i due paesi, in particolare la forte dipendenza dal settore dei servizi, potrebbe spiegare questa convergenza.
Nonostante questo, il contributo dell’AI alla crescita rimane incerto. Robert Wood, economista capo di Pantheon Macroeconomics, ha osservato che pochi imprese britanniche hanno segnalato una riduzione del personale grazie all’AI, a parte alcune posizioni specifiche come quelle di sviluppatori software junior. Questo solleva dubbi sulle durata e l’effettiva efficacia dei miglioramenti registrati. Secondo il Resolution Foundation, il miglioramento della produttività è stato diffuso e non si può attribuire a un singolo fattore. L’organizzazione ha rilevato che è più facile escludere alcune cause, come la riduzione dell’occupazione in settori poco produttivi come il turismo e il retail, dovuta all’aumento del salario minimo, che trovare un motore unico. Simon Pittaway ha sottolineato che il recupero è stato raggiunto senza cambiamenti significativi nei lavoratori, nei loro compiti o nei settori in cui operano. Nonostante i miglioramenti, le incertezze rimangono. La produttività, pur essendo un indicatore cruciale, non è sempre facile da misurare, e le stime degli economisti non sempre coincidono con i dati ufficiali. Il dibattito sull’impatto dell’AI e la sua capacità di sostenere il recupero economico continuerà a essere al centro delle analisi future.
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La produttività britannica, pur mostrando un miglioramento sostenuto, rimane un tema complesso e dibattuto. Mentre alcuni economisti vedono un’accelerazione nella crescita, altri mettono in dubbio l’effettiva sostenibilità dei risultati. La mancanza di un driver chiaro e la difficoltà nella misurazione rendono il quadro economico ancora incerto, anche se i dati suggeriscono un’evoluzione positiva.
