Daihatsu e Perodua in cerca di una collaborazione per l’elettrificazione

Daihatsu e Perodua esplorano una collaborazione per lo sviluppo di nuovi modelli elettrici in Malaysia.

Daihatsu e Perodua discutono una collaborazione per lo sviluppo di nuovi modelli elettrici in Malaysia
Daihatsu e Perodua discutono una collaborazione per lo sviluppo di nuovi modelli elettrici in Malaysia

La collaborazione tra Daihatsu e Perodua nel settore delle auto elettriche sta suscitando interesse nel mercato automobilistico malaysiano. Daihatsu, azienda giapponese con una lunga storia di partnership con Perodua, potrebbe essere coinvolta nel lancio del QV-E, il primo modello elettrico sviluppato interamente da Perodua. Tuttavia, nonostante la sua importanza strategica, Daihatsu non ha ancora un modello elettrico propriamente suo, limitandosi a produrre un ibrido, il Rocky e-Smart Hybrid, che è stato anche commercializzato come Ativa Hybrid. Questo vuoto nel portafoglio elettrico ha spinto Perodua a sviluppare il QV-E in modo autonomo, ma la possibilità di una futura collaborazione con Daihatsu rimane aperta.

Un passo avanti verso l’elettrificazione

Il QV-E, sviluppato interamente da Perodua, rappresenta un importante passo avanti per il settore automobilistico malaysiano. Il modello, costruito su una piattaforma sviluppata da Magna Styer, è stato progettato per sfruttare il vantaggio della bassa percentuale di contenuti locali, permettendogli di beneficiare di riduzioni fiscali nell’ambito dell’ASEAN Free Trade Area (AFTA). Nonostante ciò, il QV-E non gode degli stessi incentivi riservati alle auto elettriche assemblate localmente. Perodua, tuttavia, sta già lavorando a un modello più piccolo, di segmento A, che potrebbe condividere la stessa piattaforma e aiutare a ridurre i costi di sviluppo, permettendo a Perodua di competere con il Proton eMas 5.

Le opportunità per Daihatsu

La mancanza di un modello elettrico da parte di Daihatsu ha reso necessario un approccio diverso per rimanere competitivo nel mercato. In Indonesia, il suo principale mercato estero, la mancanza di modelli elettrici potrebbe metterlo a rischio la leadership rispetto a concorrenti come BYD. Per questo motivo, la possibilità di un’alleanza con Perodua potrebbe essere un’opportunità per Daihatsu di entrare nel settore elettrico senza dover reinventare da zero. Inoltre, un modello elettrico con il marchio Daihatsu potrebbe beneficiare della reputazione della casa madre, aumentando la sua visibilità e la sua capacità di competere a livello internazionale.

Il presidente e CEO di Perodua, Zainal Abidin Ahmad, ha espresso interesse per una collaborazione con Daihatsu, riconoscendo l’importanza del processo di apprendimento nel settore elettrico. “Se ti chiedi, il processo di apprendimento è davvero costoso e difficile da recuperare al 100%, a differenza di come lo facciamo con le auto a combustione interna”, ha detto Zainal. Tuttavia, ha anche espresso orgoglio per l’abilità dei propri dipendenti nel sviluppo del QV-E, che ha aperto gli occhi a aziende come Daihatsu e Toyota, portandole a considerare una collaborazione.

La collaborazione tra Daihatsu e Perodua potrebbe portare a due scenari: o Daihatsu potrebbe semplicemente ricondizionare il QV-E con il suo marchio, un approccio comune nel settore automobilistico, o potrebbe partecipare attivamente allo sviluppo di nuovi modelli elettrici. Questo potrebbe portare a modelli più accessibili per Daihatsu e Toyota, che potrebbero beneficiare della piattaforma sviluppata da Perodua. Inoltre, l’input di Daihatsu e Toyota potrebbe aiutare a risolvere alcuni dei problemi del QV-E, come l’interior poco costoso. La collaborazione potrebbe quindi rappresentare un’opportunità per tutti i coinvolgimenti, non solo per Perodua, ma anche per l’industria automobilistica malaysiana nel suo complesso.