La Piazza 2026: la terza serata della nona edizione si conclude con dibattiti su innovazione e futuro

La Piazza 2026 conclude la nona edizione con dibattiti su innovazione, giustizia e futuro della politica.

Confronti tra esponenti politici e esperti su futuro della giustizia, tecnologia e benessere
Confronti tra esponenti politici e esperti su futuro della giustizia, tecnologia e benessere

La nona edizione de La Piazza 2026 si è conclusa con la terza e ultima serata, un appuntamento intenso e ricco di dibattiti su temi chiave come innovazione, giustizia, politica e futuro del territorio. L’evento, organizzato da Affaritaliani a Ceglie Messapica, ha visto la partecipazione di esponenti politici, esperti e rappresentanti delle istituzioni, con un focus su nuove prospettive e sfide future. La giornata ha visto il confronto tra diverse sensibilità e competenze, nel segno del dibattito costruttivo e della ricerca di soluzioni concrete.

Il futuro con l’AI e la giustizia

La giornata ha iniziato con il panel “Il futuro con l’AI”, un dibattito dedicato alle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie. Sul palco hanno parlato Marco Lenoci, CEO di Evolution Group; don Patrizio Coppola, noto come “Padre Joystick”; Andrea Cardamone, Executive Chairman di Digital360; e Serafino Sorrenti, Executive Vice President dello European Digital Infrastructure Consortium. A coordinare l’incontro è stato Marco Scotti, che ha guidato il confronto tra esperti e rappresentanti del settore. Successivamente, il focus si è spostato sul tema “Il futuro della giustizia”, con un dibattito tra Vittoria Baldino, Gianni Alemanno, Francesco Paolo Sisto, Pier Camillo Davigo e Claudia Eccher. Il tema ha visto il confronto su come il sistema giudiziario si sta adattando alle nuove sfide e alle esigenze della società.

Un momento atteso della giornata è stato l’intervista a Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia, che ha dialogato con Marco Scotti sui principali temi legati al territorio e al futuro della regione. Tra i temi trattati, la sanità, l’occupazione, l’ILVA, il cambiamento climatico e il turismo. L’intervista è stata seguita da un dibattito su “Che Puglia sarà?” con rappresentanti di diverse forze politiche, tra cui Mauro D’Attis, Mario Turco, Domenico De Santis e Rossano Sasso. A coordinare il panel è stato Mimmo Mazza, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno.

La giornata ha visto la partecipazione di nove ministri e oltre ottanta ospiti, confermando la sua importanza nel dibattito politico e sociale italiano.

Un evento che chiude con un futuro aperto

La nona edizione de La Piazza 2026 ha introdotto novità come il Raduno nazionale delle principali forze politiche giovanili, un momento dedicato alle nuove generazioni impegnate nella politica. La chiusura della manifestazione è stata accompagnata dalla consegna dei Premi La Piazza, assegnati a Francesco Giorgino e don Patrizio Coppola, con la partecipazione di Emanuele Callioni. La Piazza 2026 si è conclusa con un ricco programma, che ha messo al centro il confronto tra idee, esperienze e prospettive future.

La giornata ha visto anche un dibattito su “Il benessere del futuro tra Sport e Salute”, con esperti come Marcello Gemmato, Placido Bramanti e Loreto Gesualdo, che hanno analizzato il rapporto tra prevenzione, medicina e attività sportiva. L’evento ha confermato la centralità di La Piazza come spazio di confronto tra idee e competenze diverse, con un focus su temi di interesse nazionale e locale. La Piazza 2026 si è conclusa con un ricco programma, che ha messo al centro il confronto tra idee, esperienze e prospettive future.