Euro 2026: tra artisti e animali, il dibattito per il nuovo disegno
Il dibattito per il nuovo disegno delle banconote europee tra artisti e animali.

La questione del disegno delle nuove banconote europee ha coinvolto oltre 6 milioni di persone in una sola settimana, grazie a un sondaggio lanciato dall’European Central Bank (ECB). I partecipanti hanno espresso la loro preferenza tra due temi: la rappresentazione di figure culturali o la scelta di animali e ambienti naturali. La decisione, che potrebbe influenzare l’identità del continente, è in corso di valutazione, con un’ultima fase che si chiuderà a settembre. I progetti selezionati, tra cui quelli di artisti non convenzionali, mostrano una volontà di abbandonare la neutralità passata e di creare un simbolo più condiviso.
Un’identità in costruzione
Le banconote attuali, introdotte nel 2002, hanno utilizzato motivi neutri per evitare di offendere i paesi membri, come porte, finestre o ponti immaginari. La nuova fase di riconoscimento, tuttavia, mira a un’identità più forte e condivisa. I progetti presentati includono nomi di artisti e pensatori che hanno trascenduto i confini nazionali, come Maria Callas, Marie Curie e Bertha von Suttner. Allo stesso tempo, animali come il cigno reale e il beccaccino sono stati scelti per rappresentare la natura e la libertà di movimento. La scelta non è solo estetica, ma anche simbolica: un tentativo di unire il passato e il presente, la cultura e l’ambiente.
La lista dei progetti include cinque proposte sul tema della cultura e cinque su quello della fauna. Ogni design offre una diversa interpretazione grafica per le banconote da 5 a 200 euro. Tra i nomi presenti, si trovano figure come Leonardo da Vinci, Cervantes e Beethoven, che hanno avuto un impatto internazionale. Alcuni di questi artisti hanno vissuto in più di un paese, come Maria Callas, nata a New York ma attiva in Grecia e Italia, o Bertha von Suttner, che ha vissuto a Praga, Tbilisi e Vienna. Gli animali selezionati, invece, sono rappresentati in contesti naturali tipici dell’Europa, come le coste, le montagne e i fiumi.
Un’arte che si distingue
I disegni proposti non seguono schemi tradizionali. Alcuni artisti, come Joost Grootens e Jan Robert Dünnwelle, hanno reso le figure culturali in modo innovativo, enfatizzando i loro occhi o utilizzando stili grafici unici. Altri, come Isabelle Daëron e Ville Tietäväinen, hanno creato layout verticali e sequenze che raccontano le migrazioni degli animali. Questi approcci non solo distinguono i progetti, ma anche riflettono una volontà di rinnovamento. La scelta finale, che non prevede un mix dei due temi, sarà determinata da feedback, giudizi e criteri tecnici.
La decisione di abbandonare la neutralità ha suscitato reazioni in diversi paesi. In Gran Bretagna, il Bank of England ha suscitato polemiche per aver scelto animali invece di figure storiche. In contrasto, l’ECB sembra voler sottolineare un’identità comune, non solo in termini di sicurezza, ma anche di significato culturale. La nuova serie di banconote, che entrerà in circolazione nel 2030 o 2031, sarà stampata su carta, non su plastica, e includerà elementi simbolici come la figura mitologica di Europa nel watermark. La sfida è trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, tra arte e natura, per creare un simbolo che rappresenti l’Europa in modo unico e condiviso.
La scelta non è solo estetica, ma anche simbolica.
La volontà di abbandonare la neutralità è un passo verso un’identità più condivisa.
—
La finalità non è solo estetica, ma anche di rafforzare il senso di appartenenza al continente.
