Dracula, un’esperienza di ascolto che prende il cuore

Audible presenta Dracula, un audiodramma immersivo in sette lingue, al Festival di Venezia 2026.

Un'esperienza di ascolto immersiva con Dracula, presentata a Venezia, con attori e registi di alto livello
Un’esperienza di ascolto immersiva con Dracula, presentata a Venezia, con attori e registi di alto livello

Dracula, il capolavoro di Bram Stoker, torna in una forma mai vista: un audiodramma immersivo, presentato per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia 2026. L’esperienza, realizzata da Audible, si distingue per la sua capacità di trasportare l’ascoltatore nel cuore della storia, senza l’ausilio delle immagini. La versione italiana, con Riccardo Scamarcio come Dracula e Benedetta Porcaroli come Mina, è parte di un progetto globale che include sette lingue e cast internazionali di alto livello. La scelta di Dracula non è casuale: il romanzo, già costruito attraverso una molteplicità di voci e testimonianze, si presta perfettamente al linguaggio dell’audio, dove la verità emerge dall’ascolto e dal montaggio di prospettive diverse.

Un’esperienza di ascolto immersiva

La versione italiana di Dracula, disponibile dal 1° ottobre 2026, è una serie Audible Original concepita con una logica audio-first. La regia è affidata a Mary Lambert, pluripremiata per il suo lavoro cinematografico, e la produzione include una colonna sonora originale, un sound design immersivo e una sceneggiatura scritta fin dall’inizio per essere ascoltata. L’esperienza si distingue per la sua capacità di coinvolgere l’ascoltatore, grazie a una narrazione che si basa su un duello psicologico tra Dracula e Mina, con momenti di tensione e claustrofobia che si fanno sentire senza essere visti. La voce, come elemento chiave, diventa la fotografia e lo schermo dell’immaginazione, creando un’esperienza unica e intima.

Un’evoluzione del linguaggio audio

La scelta di presentare Dracula alla Mostra del Cinema di Venezia rappresenta un passo significativo per l’industria audio, che sta vivendo un momento creativo straordinario. Audible, con la sua presenza alla Biennale, conferma che il settore non appartiene più all’editoria o al podcasting, ma è diventato un’industria dell’intrattenimento. La piattaforma, fondata nel 1995 e entrata nella famiglia Amazon nel 2008, opera in oltre 180 Paesi e propone contenuti in 50 lingue. Nel solo 2025, gli utenti hanno ascoltato quasi sei miliardi di ore di contenuti, dimostrando l’importanza crescente del formato audio. In Italia, il servizio è presente da dieci anni, con un catalogo di oltre 70 mila titoli tra audiolibri, podcast e serie audio.

La produzione di Dracula è un esempio di come l’audio possa diventare una forma espressiva autonoma, in grado di competere con il cinema e la letteratura. La serie, realizzata con un cast corale e registi pluripremiati, si distingue per la sua capacità di creare un’esperienza di ascolto che si intreccia con la vita quotidiana. L’audio si integra perfettamente in momenti come viaggi, cucina o attività fisica, offrendo un’alternativa all’overload di immagini. La sensibilità per il ritmo, l’atmosfera e la direzione degli attori si traduce in un linguaggio audio che è al tempo stesso cinematografico e profondamente intimo.

La versione italiana di Dracula, con Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli, è parte di un progetto globale che include sette lingue e cast internazionali. Ogni versione è realizzata con un cast completo, che porta nei personaggi la propria autenticità culturale. La coerenza a livello globale è garantita dall’architettura creativa condivisa, con la stessa sceneggiatura, la colonna sonora originale e il sound design immersivo. Il cuore emotivo della storia, il duello psicologico tra Dracula e Mina, resta identico, mentre le voci e le interpretazioni variano in base alla cultura e al contesto locale.

La scelta di Dracula non è solo un omaggio al romanzo, ma una dichiarazione di intenti per l’industria audio. Audible, con la sua investimento su attori, registi e interpretazioni vere, conferma che la voce umana rimane l’elemento più profondamente legato alla cultura di un Paese. La piattaforma, che utilizza l’intelligenza artificiale come strumento di supporto, non sostituisce la narrativa professionale, ma la amplia, offrendo nuove opportunità per i narratori e i creativi. L’ascolto, come forma di attenzione alternativa, è una risposta necessaria a un mondo dominato dal sovraccarico di immagini, e Dracula rappresenta l’espressione più ambiziosa di questa filosofia.