Cassazione respinge ricorso per revisione processo strage di Erba

Cassazione respinge ricorso per revisione processo strage di Erba, coniugi condannati all’ergastolo restano in carcere

La Cassazione respinge ricorso per revisione processo strage di Erba

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Olindo Romano e Rosa Bazzi, coniugi condannati all’ergastolo per la strage di Erba, per la riapertura del processo. La decisione, annunciata il 25 marzo 2025, chiude una fase giudiziaria che aveva visto la difesa dei coniugi cercare di dimostrare l’errore delle prove utilizzate per la condanna definitiva. La Cassazione ha adottato la formula del rigetto del ricorso, non dell’inammissibilità, come aveva fatto la Corte d’Appello di Brescia, ma senza accettare le richieste di revisione. L’avvocato Fabio Schembri ha dichiarato che, dopo aver letto le motivazioni, valuteranno se ricorrere alla Corte europea per i diritti dell’uomo.

La difesa non abbandona la battaglia legale

Nonostante la decisione della Cassazione, la difesa dei coniugi non ha escluso ulteriori azioni legali. L’avvocato Fabio Schembri ha espresso la volontà di valutare il ricorso alla Corte europea per i diritti dell’uomo, ma non ha dato indicazioni precise su quando potrebbe essere presentato. La possibilità di chiedere altre revisioni, in caso di nuove prove, rimane aperta. Per ora, però, il processo non verrà riaperto e i coniugi resteranno in carcere. La loro battaglia legale, però, non è ancora conclusa.

Le prove raccolte durante le indagini preliminari sono state ritenute incontestabili

Secondo la procura, le tre fasi di giudizio hanno confermato la correttezza dell’operato del pm e dei carabinieri. I giudici hanno ribadito che le prove materiali, documentali, dichiarative, scientifiche e logiche raccolte durante le indagini preliminari sono state incontestabili e non si basavano esclusivamente sulle confessioni. La difesa ha sottolineato che le indagini hanno fornito elementi sufficienti a supportare la condanna definitiva.

La strage di Erba e il dolore di Pietro Castagna

La strage di Erba, avvenuta la notte dell’11 dicembre 2006, ha causato la morte di Paola Galli, sorella di Pietro Castagna, e di Raffaella, sua madre, nonché di Youssef, nipote di due anni. Dopo la sentenza definitiva della Cassazione, che ha confermato l’ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, il figlio di Paola Galli ha espresso su Facebook le sue parole: “L’aver sofferto non passa mai”. La sua reazione ha sottolineato l’impatto emotivo dell’evento e la profonda ferita causata dal crimine.

La difesa dei coniugi ha anche scritto al tg1 dopo che è stata accolta l’istanza di revisione. I coniugi, condannati in via definita all’ergastolo, hanno espresso la loro posizione in modo chiaro e diretto, cercando di far comprendere la loro situazione. La Cassazione, però, ha ritenuto che non ci siano motivi sufficienti per modificare la sentenza.

La decisione della Corte di Cassazione ha messo fine a una lunga battaglia legale, ma non ha eliminato la possibilità di ulteriori ricorsi. La difesa continuerà a valutare le opzioni disponibili, cercando di trovare un’alternativa per modificare il verdetto. La strage di Erba rimane un evento drammatico che ha lasciato un segno indelebile nella vita di molte persone.