Percezione della corruzione nel governo USA a un record di 89%

Percezione della corruzione nel governo Usa a un record di 89%

Un grafico mostra la percezione della corruzione nel governo negli Stati Uniti, con un picco del 89% nel 2026
Un grafico mostra la percezione della corruzione nel governo negli Stati Uniti, con un picco del 89% nel 2026

La percezione della corruzione nel governo negli Stati Uniti ha raggiunto un livello record, con il 89% degli adulti a considerarla diffusa. Questo dato, rilevato da Gallup, segna un aumento di 10 punti percentuali rispetto al 2025 e supera le misurazioni comprese tra il 72% e il 79% negli anni 2010-2025. La situazione si presenta in un contesto globale in cui il 59% della media OECD ha espresso una simile percezione, con un divario di 20 punti tra gli Stati Uniti e il resto dei paesi membri.

Percezione della corruzione in USA supera la media internazionale

La percezione della corruzione nel governo negli Stati Uniti è in crescita in modo significativo, superando la media OECD e posizionandosi al primo posto tra i paesi avanzati. Dopo un incremento di 10 punti percentuali nel 2026, il 89% degli americani ritiene che la corruzione sia diffusa nel governo, un livello mai registrato negli ultimi due decenni. Solo quattro paesi su 132, tra cui il Libano, il Perù, il Ghana e il Nigeria, hanno registrato valori superiori al 89% negli ultimi anni.

La convergenza tra i partiti suggerisce una crescente preoccupazione bipartisan per la corruzione nel governo, nonostante le differenze ideologiche. Questo fenomeno è particolarmente rilevante in un paese dove le opinioni su molti temi sono polarizzate, ma su questo argomento si osserva un consenso più ampio. La crescita del 10 punti percentuali nel 2026 ha portato il livello di percezione a un record, superando anche le misurazioni del 2025, quando il 79% degli americani aveva espresso una simile opinione.

Percezione della corruzione varia tra i partiti

La percezione della corruzione nel governo è cresciuta in modo diverso tra i partiti. I democratici, in particolare, hanno visto un aumento significativo, passando dal 57% nel 2024 al 91% nel 2026. I repubblicani, invece, hanno mantenuto un livello stabile intorno al 83%, con un incremento minore rispetto al 2024. Gli indipendenti, con il 90%, si sono allineati più vicini ai democratici che ai repubblicani, segnando un aumento di 12 punti percentuali dal 2024. La differenza tra i partiti riflette una diversa motivazione per la percezione della corruzione. Mentre i democratici sembrano legare la loro preoccupazione al controllo del governo, i repubblicani mantengono una posizione più costante, suggerendo una visione più radicata della corruzione. La convergenza tra i partiti nella percezione della corruzione nel governo indica una situazione di allarme condiviso, nonostante le differenze politiche.

La percezione della corruzione nel governo supera quella nel settore privato, con un divario di 18 punti percentuali. Nel 2026, il 71% degli americani ritiene che la corruzione sia diffusa nel settore privato, rispetto al 89% nel governo. Questo gap rappresenta il più ampio divario mai registrato negli Stati Uniti tra le due forme di corruzione. In passato, tra il 2006 e il 2025, la percezione della corruzione nel governo era in media 11 punti percentuali superiore a quella nel settore privato.

La crescente preoccupazione per la corruzione nel governo potrebbe influenzare le dinamiche politiche e sociali negli Stati Uniti, con impatti potenzialmente significativi sulle politiche e sulle relazioni internazionali. La situazione si presenta in un contesto in cui il governo americano è percepito come il più corrotto tra i paesi avanzati, con un divario crescente rispetto agli altri membri dell’OECD.