Farmacie marchigiane diventano presidio di prossimità: approvato accordo dopo vent’anni
Nuovo accordo tra regione e farmacie per telemedicina, vaccinazioni e screening. Servizi più vicini ai cittadini, soprattutto in aree rurali.

Le farmacie marchigiane diventano un presidio di prossimità per i cittadini, grazie all’approvazione del nuovo Accordo integrativo tra la Regione Marche e le farmacie convenzionate, un passo importante dopo vent’anni dalla sottoscrizione del precedente accordo. L’intesa, firmata con Federfarma Marche e Confservizi Assofarm Marche, estende e uniforma su tutto il territorio regionale una serie di prestazioni sanitarie già attive, come prenotazioni al CUP, pagamento delle prestazioni e ritiro dei referti. Tra i nuovi servizi, la possibilità di ritirare e riconsegnare il kit per lo screening del colon-retto direttamente in farmacia, una novità che semplifica il processo e potenzia la partecipazione al programma di prevenzione oncologica.
Un passo avanti verso la sanità vicina
Il nuovo accordo rappresenta un ulteriore passo avanti verso una rete sanitaria capace di portare prestazioni, prevenzione e telemedicina sempre più vicino ai cittadini, soprattutto nei centri minori. L’obiettivo è ridurre gli spostamenti e la pressione sugli ospedali, migliorando l’accesso ai servizi. Tra le novità, la somministrazione di vaccini contro papillomavirus (HPV), herpes zoster e pneumococco, che diventano prestazioni strutturali, ampliando l’offerta di prevenzione direttamente sul territorio. Inoltre, le farmacie potranno offrire servizi di telemedicina, come elettrocardiogramma, holter cardiaco e spirometria, grazie all’attività degli infermieri e dei fisioterapisti.
La novità sullo screening oncologico è un passo importante per la prevenzione. Il kit per lo screening del colon-retto, storicamente con il tasso di adesione più basso tra i programmi di prevenzione, potrà essere ritirato e riconsegnato in farmacia, senza dover passare da altri sportelli. Questa semplificazione è pensata per incoraggiare più cittadini a sottoporsi al test, aumentando l’efficacia del programma. L’istituzione di un Fondo regionale di solidarietà destinato alle farmacie con fatturato convenzionato inferiore a 300 mila euro è un ulteriore supporto per garantire la continuità dei servizi anche in aree rurali.
Supporto alle farmacie rurali
Un aspetto chiave dell’accordo è l’istituzione di un Fondo regionale di solidarietà destinato alle farmacie con fatturato convenzionato inferiore a 300 mila euro. L’obiettivo è sostenere i presidi più fragili, garantendo la continuità dei servizi anche in aree dove la rete sanitaria è più sottile. L’intesa coinvolge una rete di oltre 500 farmacie distribuite su tutto il territorio marchigiano, che per moltissimi cittadini restano il presidio sanitario più vicino a casa. La novità sullo screening oncologico, in particolare, è stata definita un passaggio importante: il kit per lo screening del colon-retto potrà essere ritirato e riconsegnato in farmacia, senza dover passare da altri sportelli, semplificando il processo e incoraggiando una maggiore adesione al programma.
Il modello della “Farmacia dei servizi” si conferma efficace. Il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, ha sottolineato che le Marche sono state tra le prime realtà a credere nel modello della “Farmacia dei servizi”, un approccio che ha dimostrato risultati positivi. L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha evidenziato come l’intesa ampli ulteriormente le vaccinazioni disponibili in farmacia e introduca un passaggio importante sul fronte della prevenzione oncologica, grazie alla possibilità di ritirare e riconsegnare il kit per lo screening del colon-retto direttamente al banco. L’attenzione alle farmacie rurali è stata un tema ricorrente, con l’obiettivo di rafforzare la telemedicina e garantire un accesso equo ai servizi sanitari in contesti meno accessibili.
Questo accordo si inserisce in un contesto nazionale in cui diverse Regioni italiane stanno seguendo un percorso simile per rafforzare il modello della “Farmacia dei servizi”, introdotto a livello nazionale come strumento per decongestionare gli ospedali e avvicinare le prestazioni sanitarie ai territori. Negli ultimi mesi, accordi analoghi sono stati siglati anche in altre regioni, con l’obiettivo comune di rendere le farmacie un vero e proprio front office del Servizio sanitario, soprattutto per vaccinazioni, screening e telemedicina.
