Uscite in sala 10 settembre 2026: documentari e film che scardinano il presente

Nuove uscite in sala del 10 settembre 2026: documentari e film che affrontano temi sociali e storici con forza e sensibilità.

Soggetti in movimento, scene di tensione e momenti di riflessione in una sala cinematografica
Soggetti in movimento, scene di tensione e momenti di riflessione in una sala cinematografica

Il 10 settembre 2026, in tutta Italia, si aprono le porte delle sale cinematografiche per una serie di uscite che spaziano tra documentari, film di fiction e classici riediti. Tra i titoli più attesi, spiccano opere che affrontano temi di grande attualità, come la questione palestinese, e film che raccontano storie di ribellione, memoria e identità. Tra le novità, il documentario di Kamal Aljafari, WITH HASAN IN GAZA, e i film di Annemarie Jacir e Nadav Lapid, che si confrontano con la complessità del conflitto israelo-palestinese. Al contempo, si rivede in sala un classico del cinema, BATMAN di Tim Burton, e si celebra il ritorno di un evento musicale globale, il tour degli Oasis.

Documentari che scardinano il presente

Il documentario WITH HASAN IN GAZA, diretto da Kamal Aljafari, rappresenta un tassello per un ideale archivio nazionale di una nazione che non esiste. Il filmmaker palestinese, residente a Berlino, propone del materiale filmato da lui stesso, in occasione di un suo viaggio nella striscia di Gaza nel 2001, alla ricerca di un suo ex-compagno di cella. Una ricerca a vuoto con materiale video che non sembra nemmeno montato. Il vero montato è quello mentale con le immagini di quei luoghi oggi, che ne fanno un film di fantasmi. Dolorosissimo e potente, WITH HASAN IN GAZA esce lunedì 14 settembre con OpenDDB.

Accanto a questa opera, PALESTINA 36 – QUANDO TUTTO EBBE INIZIO, di Annemarie Jacir, offre una lettura della questione israelo-palestinese attraverso la lente di una storia ambientata nell’epoca del Mandato brittanico. Il film si concentra su un giovane autista, Yusuf, che lavora per un facoltoso Amir Atef e sua moglie, la giornalista Khuloud. Il giovane proviene dal villaggio di Al-Basma, dove cova la ribellione contadina nei confronti dei coloni ebrei, che prendono sempre più il controllo dei territori, e della repressione militare brittanica, rappresentata dal capitano Wingate.

Un controcanto israeliano

Il film YES, di Nadav Lapid, rappresenta il controcanto israeliano, per quanto Lapid sia una voce aspramente critica verso la sua nazione. Il discorso si muove tra surreale e grottesco, ma i bombardamenti sono reali, squarcianti, e devastano lo sguardo. All’indomani del 7 ottobre, il governo israeliano chiede a Y. di comporre un nuovo inno nazionale alla gloria della schiacciante grandezza di Israele. Il suo quotidiano è un hangover senza fine che l’offensiva mortale di Hamas contro Israele e la successiva risposta dell’esercito israeliano sfiorano appena. Fino al giorno in cui dice “sì” e scrive una melodia patriottica e bellicosa, facendosi agente e complice della propaganda israeliana.

Accanto a queste opere, si rivede in sala BATMAN di Tim Burton, un cult-movie ormai trentasettenne, diretto quando il termine cinecomic neanche si utilizzava. Il film, con un Joker interpretato da Jack Nicholson, si presenta come una poesia in movimento, con un’immagine che si fissa nella mente del pubblico.

Un evento musicale globale

La carrellata settimanale si conclude con OASIS – DON’T LOOK BACK IN ANGER, un documentario che racconta il tour della reunion degli Oasis che l’anno scorso ha spopolato ai quattro angoli del globo. Il film è un resoconto esaltante di quello che è, senza dubbio, il più grande evento musicale del 2025, che cattura l’esperienza e le emozioni della band e dei suoi fan in tutto il mondo. La prospettiva unica include l’accesso alle prove, al backstage e al palco, oltre alle prime interviste congiunte di Noel e Liam da più di 20 anni. Al contempo, si rivede in sala M – IL MOSTRO DI DÜSSELDORF, un capolavoro epocale di Fritz Lang, che si presenta come uno di quei film che se non avete visto… Bè, un po’ dovreste vergognarvi. Il film, con un ignoto assassino che violenta e uccide numerose bambine senza lasciare alcuna traccia, si presenta come un’opera che non può essere ignorata.