Legge elettorale, FdI sottoposti a stress test e centrodestra si rafforza
FdI sottoposti a stress test sulla legge elettorale, centrodestra si rafforza dopo tensioni in Senato
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Il centrodestra ha superato un test di resistenza sulla legge elettorale, con FdI sottoposti a un “stress test” per le preferenze, ma la coalizione si è rafforzata dopo le tensioni in Senato. La discussione, avvenuta il 10 settembre, ha visto il voto sull’emendamento unitario approvato con 97 favorevoli e 67 contrari, chiudendo un periodo di montagne russe e di allarme interno. La stessa premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’importanza della reintroduzione delle preferenze, un tema che non era stato toccato da quasi 35 anni. La sinistra, però, ha espresso critiche, sostenendo che non basta il voto e che chi non ha mai voluto le preferenze non è credibile.
Stress test e tensioni interne
Le tensioni sono emerse durante le votazioni, con FdI che hanno tentato di aprire spazi per emendamenti del Pd, ma senza successo. Il capogruppo di FdI, Malan, ha chiesto una interruzione dei lavori dell’Aula, prima dell’avvio delle votazioni e prima ancora che il governo desse i pareri sugli emendamenti. La stessa Meloni aveva intenzione di mettere nero su bianco con gli alleati, un messaggio chiaro per evitare scherzi. Tuttavia, la tentazione di votare l’emendamento del Pd sulle preferenze è stata presente, ma si è subito scontrata con le conseguenze di una spaccatura della coalizione.
La coesione del centrodestra è stata messa alla prova, ma si è rafforzata grazie a un messaggio chiaro e a una decisione condivisa.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha rassicurato sul clima, affermando che non ci sono segnali di voto anticipato, anzi, ha segnalato che ci sono segnali in tutt’altra direzione. La stessa fonte ha definito l’operazione come un “bluff”, ma ha anche sottolineato che il centrodestra è pronto a giocare con il fuoco pur di mantenere fermo il punto sulle preferenze. La legge elettorale, quindi, non va presa sottogamba, ma deve essere affrontata con attenzione, soprattutto in vista del voto finale alla Camera.
La riflessione nel governo
Tanto che nel governo è in corso una riflessione sulle prossime mosse, e la fiducia non viene più data ad oggi per scontata, ma si valutano i pro e i contro. Il voto finale si prevede dovrebbe arrivare nella prima quindicina di ottobre, e le fonti del partito di maggioranza relativa hanno sottolineato la necessità di un messaggio chiaro agli alleati. La posizione di Ignazio La Russa ha rafforzato la coesione del centrodestra, anche se le proteste delle opposizioni continuano.
La legge elettorale non è solo un tema politico, ma un test di resistenza per la coesione del centrodestra.
Il centrosinistra, che a tratti aveva pregustato una possibile vittoria, ha risposto con accuse di “vergogna” e di “mancanza di coerenza” da parte della premier. La segretaria Pd Elly Schlein e il leader M5s Giuseppe Conte hanno espresso critiche, ma il centrodestra ha dimostrato di essere unito e determinato a mantenere il controllo sulla legge elettorale. La legge elettorale, quindi, non è solo un tema politico, ma un test di resistenza per la coesione del centrodestra.
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