Mobilità sostenibile in Italia fermo al 34%: il gap tra intenzioni e comportamenti
Mobilità sostenibile in Italia fermo al 34%: il gap tra intenzioni e comportamenti.
L’automobile rimane il mezzo di trasporto più utilizzato dagli italiani, con oltre il 60% degli spostamenti effettuati in auto, a conferma di una mobilità sostenibile che non ha registrato progressi significativi negli ultimi 25 anni. Secondo l’Osservatorio Audimob di Isfort, l’Indice di mobilità sostenibile (Ims) si attesta al 34%, un dato invariato dal 2000. Questo significa che circa un terzo degli spostamenti degli italiani avviene con forme di mobilità considerate più sostenibili rispetto all’auto privata, ma il confronto nel tempo rivela un quadro preoccupante.
Un gap tra intenzioni e comportamenti
Sebbene il 38,2% degli intervistati dichiari di voler utilizzare di più la bicicletta, il 27,3% degli spostamenti fino a 2 chilometri è comunque effettuato in automobile. Questo dato sottolinea una contraddizione tra le intenzioni dichiarate e i comportamenti reali, con un’alta propensione a mantenere l’uso dell’auto anche per tragitti brevi. L’analisi di Isfort ha rivelato che il 23,8% del campione ha espresso l’intenzione di ridurre l’uso dell’auto, mentre solo il 12,9% ne vorrebbe aumentare l’impiego.
Il ruolo del trasporto pubblico
Il trasporto pubblico, pur rappresentando meno del 10% degli spostamenti, ha una forte propensione a essere utilizzato di più. Il 36,3% degli intervistati dichiara di volerlo usare di più, contro il 9% che vorrebbe ridurne l’uso. Questo dato, se tradotto in comportamenti reali, potrebbe avere un impatto significativo sul traffico e sulle emissioni. Tuttavia, la scarsa utilizzazione del trasporto pubblico rimane un ostacolo per la transizione verso una mobilità sostenibile.
La ricerca di Isfort, basata su un campione di 16.557 individui, ha analizzato la mobilità della popolazione italiana tra i 14 e gli 84 anni. L’indagine, condotta attraverso interviste telefoniche e via computer, ha rivelato una struttura degli spostamenti dominata da tragitti brevi, con l’85% dei viaggi che dura meno di 30 minuti. Nonostante questa compatibilità teorica con mezzi alternativi, l’auto privata rimane il mezzo preferito, anche per percorsi di pochi chilometri.
La mobilità sostenibile, sebbene sia un tema di dibattito e interesse crescente, non ha registrato un progresso sostanziale negli ultimi 25 anni. L’Indice di mobilità sostenibile, che sintetizza la quota di spostamenti effettuati con mezzi ritenuti più sostenibili, è rimasto stabile al 34%. Questo dato indica una mancanza di cambiamento reale, nonostante l’espansione dell’offerta di biciclette e monopattini e l’attenzione crescente alla qualità dell’aria nelle città. Nel Sud Italia, nel 2025 il 65% degli spostamenti è avvenuto in auto, mentre la quota cresce ulteriormente nei piccoli comuni sull’intero territorio nazionale, dove l’automobile arriva a sfiorare il 75% degli spostamenti. Questo quadro conferma come la mobilità sostenibile non abbia ancora trovato un’effettiva via d’uscita, nonostante le intenzioni dichiarate da parte di una parte significativa della popolazione.
