Enna, la festa dell’esaltazione della Croce e il senso del sacrifico
Enna celebra l’esaltazione della Croce con un evento religioso e riflessione sulla sofferenza e il perdono.
Un evento religioso e un simbolo di speranza
A Enna, nella contrada Papardura, si è svolta la solenne celebrazione dell’Esaltazione della Croce, un evento che ha visto la partecipazione del vescovo mons. Rosario Gisana e la presenza di fedeli, pellegrini e cittadini. La festa, che si svolge annualmente, ha visto l’arrivo di un’importante novità: la benedizione con la reliquia della Santa Croce, un momento che ha suscitato emozione e riflessione. La Messa, presieduta dal vescovo, ha visto l’omelia in cui è stato sottolineato il senso profondo della croce come simbolo di sofferenza e di redenzione.
La croce come simbolo di redenzione
Durante la celebrazione, è emerso un tema ricorrente: la croce non è solo un simbolo di sofferenza, ma anche di redenzione. Il vescovo ha sottolineato come la croce rappresenti un imbarazzo per chi parla di essa, poiché si vede che c’è gente che soffre più di noi. Tuttavia, la liturgia invita a parlare della croce, ricordando che lo stesso serpente che mordeva gli israeliti diventa motivo di guarigione. Questo paradosso, spiegato attraverso la lettura del Vangelo di Giovanni, ha suscitato un forte interesse tra i fedeli.
La croce non è solo un simbolo, ma un invito a comprendere la sofferenza e il perdono.
La croce, simbolo di redenzione, ha suscitato emozione e pensiero, con un invito a guardare al sacrificio come a un atto di amore e perdono. Il vescovo ha sottolineato come il Golgota sia anche la rivelazione di un grande amore, e che sarebbe bello se riuscissimo a scambiarci amore senza ipocrisia.
La sensibilità verso i disabili ha trovato spazio nella festa.
La festa ha colpito anche per la sensibilità verso i disabili, un aspetto che ha trovato spazio nel dibattito e nella pratica. Un episodio particolarmente significativo è stato il gesto di Filippo Valvo, un ex depositario del Santuario, che ha aiutato un amico disabile a entrare nel Santuario senza che ne conoscesse la persona. Il suo gesto ha suscitato emozione e ha dimostrato come la sensibilità possa superare le barriere. La sua figura è ricordata con gratitudine, e il vescovo ha espresso il desiderio che il luogo diventi la sintesi di tutti i Golgota che viviamo.
La nuova deputazione dei Massari, oggi rappresentata da Paolo Savoca e Gaetano Cammarata, si sta prodigando per adeguare la festa alle esigenze dei tempi e ad attualizzarla, organizzando manifestazioni culturali e spettacoli di essa corollario. La sensibilità verso i disabili e la volontà di adattare la tradizione ai tempi sono diventati temi centrali. La festa dell’Esaltazione della Croce a Enna ha visto un momento di riflessione profonda, con un’attenzione particolare alla figura di Gesù come serpente che porta il male su di sé.
