Becky Jones: 11 anni di chemioterapia per un cancro che non aveva mai avuto

Becky Jones, una donna britannica, ha subito 11 anni di chemioterapia per un cancro che non aveva mai avuto, causando gravi danni alla sua vita.

Becky Jones, una donna britannica di 34 anni, ha vissuto 11 anni con un diagnóstico errato di cancro al cervello, subendo 156 cicli di chemioterapia senza alcun beneficio. La sua storia ha scosso il Regno Unito, rivelando un errore medico che ha cambiato radicalmente la sua vita. Dopo un’errata diagnosi di un tumore cerebrale aggressivo, Becky ha seguito un trattamento che, secondo una revisione indipendente, non era necessario. Ora, dopo un’analisi effettuata da neurocirurgi e radiologi su richiesta dei suoi avvocati, si è scoperto che non aveva mai avuto un tumore.

Un errore diagnostico che ha distrutto la sua vita

Becky Jones ha iniziato il suo viaggio medico nel 2012, quando ha accusato forti mal di testa e ha deciso di consultare un medico. Una risonanza magnetica ha rilevato una massa nel cervello, e i medici hanno optato per una biopsia. Tuttavia, i risultati inizialmente sono stati persi, e lei è stata trasferita al Hospital Universitario di Coventry, dove è stata diagnosticata con un glioblastoma di grado 4, un tumore cerebrale aggressivo. I medici le hanno detto che aveva tra sei e dodici mesi di vita e che non avrebbe potuto avere figli. Lei ha riferito che i medici non hanno continuato a esaminare la causa della massa, ma hanno optato per la chemioterapia senza ulteriori test.

Un trattamento che ha distrutto la sua salute e le sue possibilità

Becky ha subito 156 cicli di temozolomida, un farmaco utilizzato per alcuni tipi di tumori cerebrali. Durante il trattamento, ha sofferto di nausea, stanchezza, depressione, ansia, ulcere, dolori gastrici e stitichezza. Inoltre, ha riferito che il trattamento potrebbe aver causato una menopausa precoce. Il suo obiettivo di diventare agente di polizia è stato compromesso, e non ha potuto sviluppare la sua carriera. Inoltre, i medici le hanno detto che non avrebbe potuto avere figli, ma lei è rimasta incinta e ha avuto due figli, che lei ha definito un “miracolo”.

La sua vita familiare è stata profondamente alterata. Becky ha perso momenti importanti con la sua madre, che era anche malata. Lei ha dichiarato: “Non avevo un tumore cerebrale. Mi hanno diagnosticato in modo errato e ho passato gran parte della mia vita adulta senza motivo alcuno”. Il trattamento ha causato gravi effetti collaterali, tra cui problemi di salute fisica e psicologica.

Un caso che ha scosso il sistema sanitario

La revisione del caso di Becky Jones è avvenuta dopo che i suoi avvocati hanno richiesto un’analisi indipendente dei diagnosi legati al dottore Ian Brown, specialista del Hospital Universitario di Coventry. Nel maggio 2025, neurochirurghi e radiologi hanno riconsiderato il caso e hanno concluso che non aveva mai avuto un cancro cerebrale. Il diagnóstico alternativo era una desmielinizzazione tumefattiva, una condizione infiammatoria che può presentare lesioni simili a quelle di un tumore e che, secondo le informazioni diffuse, potrebbe essere trattata con steroidi.

Il caso di Becky non è isolato. Più di 40 pazienti hanno avviato azioni legali contro la Fondazione dei Hospitales Universitarios di Coventry e Warwickshire, accusandoli di aver somministrato trattamenti inutili. Alcuni pazienti hanno riferito di aver subito gravi danni alla salute, tra cui problemi di fertilità e lo sviluppo di leucemia dopo centinaia di cicli di chemioterapia. Per Becky, il danno va ben al di là degli effetti collaterali del trattamento. “Mi hanno arruinato la vita”, ha detto, dopo aver scoperto che gran parte della sua giovinezza è stata vissuta combattendo un cancro che non aveva mai avuto. La sua esperienza ha messo in luce un grave problema di diagnosi e trattamento in un sistema sanitario.