Roma e Inter in campo, ma dietro di loro un confronto economico tra Friedkin e Oaktree
Roma e Inter si sfidano, ma dietro di loro un confronto economico tra Friedkin e Oaktree.
Un confronto tra due modi di investire
La Roma e l’Inter si affrontano domani in campo, ma dietro di loro si svolge un confronto economico tra due proprietà che hanno scelto strade diverse per sostenere i propri progetti. I Friedkin, proprietari della Roma, hanno continuato a investire pesantemente nonostante i vincoli UEFA, mentre Oaktree, in carica all’Inter, ha privilegiato la stabilità economica e finanziaria. I numeri riportati dalla Gazzetta dello Sport evidenziano questa differenza, con la Roma che ha speso complessivamente 211 milioni di euro sui cartellini, contro i 186 milioni dell’Inter.
Un divario di 25 milioni
Nel confronto tra le due squadre, il divario economico si colloca intorno ai 25 milioni di euro. Questo dato, che emerge soprattutto considerando le campagne acquisti successive all’arrivo di Gian Piero Gasperini e Cristian Chivu, racconta come la proprietà americana abbia scelto di sostenere il progetto tecnico giallorosso. La Roma, infatti, ha investito in modo significativo, con un aumento del costo della rosa di circa 15 milioni di euro a partire dall’estate 2025. La Roma ha speso più dell’Inter e ha aumentato maggiormente il costo della propria rosa.
Nel primo mercato dell’era Gasperini, la Roma aveva già speso 86,5 milioni di euro, con investimenti principali su Wesley (25 milioni) e El Aynaoui (23 milioni). Successivamente, sono arrivati altri acquisti come Robinio Vaz (20 milioni), Ziolkowski (6,5 milioni) e diversi prestiti onerosi. La vera accelerazione è arrivata nell’estate successiva, con un piano di investimenti per 124,5 milioni di euro per la stagione 2026/27. Tra i nomi più significativi, si segnala il riscatto di Malen (25 milioni), il trasferimento di Rodrigo Mora (25 milioni) e altri acquisti strategici.
Il confronto tra le due proprietà si basa su filosofie economiche diverse. Mentre i Friedkin hanno continuato a coprire le perdite attraverso nuovi apporti di capitale, accettando bilanci in rosso pur di sostenere la crescita sportiva, Oaktree ha seguito una strada differente. Nella sua prima stagione alla guida dell’Inter, il club ha registrato un utile di 35 milioni e si prepara a chiudere positivamente anche il bilancio successivo. Questo approccio ha permesso all’Inter di ridurre il costo complessivo della rosa, con un calo di circa 10 milioni di euro rispetto al periodo precedente.
Dietro lo scontro diretto dell’Olimpico, quindi, ci sarà anche questo confronto: da una parte un club che ha scelto di spingere sull’acceleratore per colmare il divario, dall’altra una società che sta provando a mantenere competitività riducendo allo stesso tempo il peso economico della squadra. Sabato parlerà il campo, ma uno dei motivi per cui oggi Roma e Inter possono guardarsi negli occhi in testa alla classifica passa anche dalle decisioni prese lontano dal prato verde.
